Venezia ha concluso il 26 luglio 2026 la sperimentazione del contributo di accesso al centro storico, iniziata il 3 aprile. Questo sistema, attivo per 60 giornate ha visto l’emissione di oltre 650.000 voucher e un incasso superiore ai 5 milioni di euro.
L’obiettivo del contributo di accesso è gestire i flussi turistici e tutelare il patrimonio artistico e ambientale della città. Vediamo insieme come funziona e chi è esentato dal pagamento.
Come funziona il contributo di accesso a Venezia
Il contributo di accesso deve essere corrisposto da chiunque si trovi nel centro storico di Venezia nelle giornate e negli orari definiti, con alcune esclusioni e esenzioni previste. Per il 2026, il contributo non è stato applicato alle isole minori.
Il costo del ticket varia in base alla prenotazione: 5 euro giornalieri se si paga entro il quart’ultimo giorno antecedente l’accesso, e 10 euro se si paga dopo. Gli orari di applicazione sono dalle 8:30 alle 16:00.
Chi deve pagare il contributo di accesso
Il contributo di accesso è dovuto per i visitatori occasionali, ossia coloro che visitano Venezia in un solo giorno. Sono esentati dal pagamento i residenti nel Comune di Venezia e in Veneto, i proprietari di immobili a Venezia, gli studenti, chi lavora o accede per lavoro, e chi già corrisponde la tassa di soggiorno in una struttura ricettiva sita nel Comune di Venezia.
Altre categorie esentate includono i bambini di età inferiore a 14 anni, i soggetti disabili e un accompagnatore, chi deve accedere per prestazioni sanitarie, chi partecipa a competizioni sportive riconosciute dal CONI, e chi accede esclusivamente alle aree del Ponte della Libertà, P.le Roma, Stazione Marittima e Isola Nova del Tronchetto senza accedere alla città storica.
Come pagare il contributo di accesso
Il ticket si paga direttamente al Comune di Venezia attraverso una web-app dedicata sia tramite sportelli automatici che non. È possibile ottenere un titolo attestante il pagamento del contributo o la condizione di esclusione o di esenzione, da esibire su richiesta al personale preposto ai controlli.
Le multe per chi non paga il ticket di accesso a Venezia sono previste dall’Amministrazione comunale, che può utilizzare strumenti previsti dalla normativa per il recupero dell’evasione ed elusione. Le somme non versate entro il termine indicato nell’atto notificato sono riscosse coattivamente secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia tributaria.
L’impatto del contributo di accesso su Venezia
Secondo la Giunta Comunale, il sistema integrato di prenotazione garantisce ai turisti una miglior qualità di visita e ai residenti una città più vivibile. Inoltre, parte degli introiti del contributo d’accesso andranno a ridurre alcune tasse, come la Tari, che i residenti pagano oggi in misura maggiore rispetto ad altre città.
La sperimentazione del contributo di accesso ha mostrato alcuni segnali di attenuazione dei picchi di affluenza nelle giornate più critiche. I risultati definitivi e il confronto storico saranno illustrati all’inizio della prossima settimana.



