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CoreWeave in crisi: titoli azionari e obbligazionari sotto pressione

CoreWeave vede azioni e obbligazioni in forte calo per un debito record; le tensioni coinvolgono Nvidia, gli investitori e l’intero settore AI.

CoreWeave in crisi: titoli azionari e obbligazionari sotto pressione

Nel pomeriggio di giovedì le quotazioni di CoreWeave hanno registrato un nuovo ribasso, a malapena un giorno dopo le rassicurazioni del suo amministratore delegato sulla solidità del portafoglio ordini. L’azienda, sostenuta da Nvidia opera in perdita e porta sul bilancio circa 50 miliardi di dollari di debito, elemento che sta alimentando una crisi di fiducia sempre più marcata tra gli investitori.

Il timore di un boom dei data-center alimentato quasi esclusivamente dal credito sta colpendo non solo i nuovi operatori, ma anche i flussi di cassa di giganti come Alphabet e Meta Platforms. In questa cornice, il calo di CoreWeave rappresenta un segnale di allarme per l’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale dove la capacità di spesa futura potrebbe non tenere il passo con la rapida crescita dei costi di infrastruttura.

Azioni e obbligazioni in caduta libera

Il titolo azionario ha toccato il minimo più basso da maggio 2025, scendendo di oltre 8,3% in una sola sessione e perdendo quasi un altro 2% prima della chiusura. Parallelamente, le obbligazioni con scadenza nel 2032, emesse a valore pari a $1 a titolo di high-yield si sono negoziate sotto i 78 centesimi, facendo schizzare il rendimento al di sopra del 15%. I credit default swap indicano una probabilità di default a cinque anni vicina al 63% quasi il doppio rispetto a un anno fa.

Le osservazioni dei leader di mercato

Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha tentato di mitigare le paure, dichiarando che la situazione finanziaria di CoreWeave migliora quotidianamente e che il costo del capitale sta diminuendo. Axel Rudolph, chief technical analyst di IG Group, ha invece sottolineato la differenza tra domanda di AI e un modello di business sostenibile, avvertendo che un ulteriore aumento del costo del capitale potrebbe rendere i player più indebitati vulnerabili anche con una domanda solida.

Il modello neocloud e l’onere del debito

CoreWeave è tra i primi fornitori di neocloud strutture che noleggiano la potenza di calcolo dei chip Nvidia a clienti come Microsoft e OpenAI. Per soddisfare la crescita esponenziale della domanda, l’azienda ha investito massicciamente in data-center e GPU, finanziando questi acquisti quasi interamente con debito. A agosto la previsione di spesa in conto capitale è stata aumentata a 39 miliardi di dollari mentre il fatturato previsto per l’anno corrente si aggira intorno ai 13 miliardi con una perdita di 2,13 miliardi.

Strategie di rating e accesso al capitale

Il cofondatore Brannin McBee ha dichiarato l’intenzione di ottenere un rating investment grade che aprirebbe le porte a finanziamenti più economici e a investitori istituzionali. Tuttavia, l’attuale deterioramento delle obbligazioni suggerisce che il mercato sta segnando il contrario, rendendo difficile per CoreWeave assicurarsi finanziamenti al di sotto del 9%. Un rating più elevato, se raggiunto, potrebbe trasformare il debito in una fonte di capitale illimitato ma per il momento le condizioni di mercato rimangono sfavorevoli.

Effetto domino sull’intero settore AI

Il calo di CoreWeave ha innescato una svendita più ampia di titoli legati all’AI. Il Philadelphia Semiconductor Index ha perso oltre 1,6 miliardi di dollari di capitalizzazione, con un ribasso dell’11,6% nelle ultime sei sessioni. Il Nasdaq ha registrato una perdita superiore al 3% mentre concorrenti come Nebius, Applied Digital e Iren hanno subito decrementi tra il 3% e il 7%. In Asia, SoftBank, noto per il suo investimento in OpenAI, è sceso del 9,3%.

Le preoccupazioni si sono inoltre estese alle operazioni di finanziamento dei data-center: almeno sette obbligazioni collegate a società di infrastrutture hanno registrato ribassi nella stessa settimana. Analisti di S&P Global Ratings avvertono che, se la domanda di servizi AI dovesse rallentare, le società neocloud potrebbero trovarsi con costi fissi troppo elevati rispetto ai ricavi, aumentando il rischio di insolvenza.

La capacità dell’azienda di ristrutturare il debito e di dimostrare flussi di cassa sostenibili sarà decisiva per arrestare la perdita di fiducia degli investitori e per stabilizzare il più ampio mercato delle tecnologie AI.

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