Le urne sono aperte nei comuni di Venezia, Cavallino-Treporti e Torre di Mosto per rinnovare sindaci e consigli comunali nell’ambito della tornata che interessa 894 comuni italiani. La chiamata alle urne coinvolge la città metropolitana di Venezia e due realtà provinciali di dimensione più contenuta, con questioni che spaziano dalla gestione della laguna alle politiche locali su urbanistica e servizi. In tutti i seggi si vota per eleggere rappresentanti che guideranno l’amministrazione locale per il prossimo mandato, con riflessi concreti su mobilità, turismo e servizi alla comunità.
Il calendario ufficiale prevede operazioni di voto domenica e lunedì: i seggi restano aperti la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. Per il capoluogo è prevista anche la possibilità di un ballottaggio, che scatta se nessun candidato raggiunge oltre il 50%+1 dei voti validi al primo turno; in quel caso il secondo turno è programmato per domenica 7 e lunedì 8 giugno. Durante le due giornate elettorali le rilevazioni sull’affluenza saranno pubblicate a intervalli prefissati per monitorare la partecipazione: le prime stime arriveranno a metà giornata e saranno aggiornate in serata.
La competizione a Venezia
La corsa a sindaco di Venezia vede in campo otto candidati che si contendono la guida di Ca’ Farsetti e dei sei consigli municipali. Tra i nomi in lizza figurano esperienze politiche e civiche diverse: Andrea Martella per il centrosinistra, Simone Venturini per il centrodestra, e altri candidati che propongono alternative indipendenti o di area civica, tra cui Roberto Agirmo, Michele Boldrin, Luigi Corò, Pierangelo Del Zotto, Giovanni Andrea Martini e Claudio Vernier. La varietà delle proposte rende la consultazione particolarmente seguita, sia a livello locale che a livello nazionale, perché le scelte sul governo della città incidono su temi simbolici come la tutela del centro storico e la gestione del turismo.
Il meccanismo del secondo turno
Nel caso in cui nessuno dei candidati ottenga la maggioranza assoluta dei voti validi, si procede al ballottaggio tra i due più votati: questa è la regola che garantisce al vincitore una legittimazione più ampia. Al secondo turno gli elettori saranno chiamati di nuovo alle urne nelle date indicate, e il confronto politico si concentra spesso su alleanze, appelli al voto e chiarimenti sui programmi amministrativi. Parallelamente, a Venezia si eleggono anche i presidenti delle sei municipalità, figure fondamentali per la gestione quotidiana dei quartieri e dei servizi territoriali.
I candidati e le sfide nei comuni della provincia
A Cavallino-Treporti la sindaca uscente, Roberta Nesto, si ripresenta per un terzo mandato grazie alla riforma che ha consentito la proroga dei mandati in talune condizioni; Nesto, esponente della Lega e sostenuta dalla lista Patto Civico, punta a proseguire l’azione amministrativa avviata nei precedenti anni. Lo sfidante principale è Giacomo Lazzarini, 36 anni, che ha costruito una lista civica unitaria denominata Cantieri di Comunità ed è riuscito a raccogliere il consenso delle forze d’opposizione locali. Nel comune di circa 13.200 abitanti non è previsto il turno di ballottaggio: la legge locale e la dimensione demografica stabiliscono che il vincitore venga designato direttamente al termine del voto.
Tappe e profili
Lazzarini arriva alla competizione con un profilo giovane e richiami al rinnovamento amministrativo, mentre la prima cittadina in carica propone continuità e l’esperienza maturata nella gestione dei servizi costieri e turistici. Entrambe le liste presentano programmi su temi come la gestione del territorio, il decoro urbano e la valorizzazione del litorale, con proposte differenti su priorità e tempi di intervento.
Torre di Mosto: due candidati e una scelta diretta
Nella piccola realtà di Torre di Mosto, con circa 4.700 residenti, la competizione è tra Andrea Marchesin e Elisa Rossetti. Il sindaco uscente, Maurizio Mazzarotto, non si è ricandidato dopo il primo mandato, lasciando spazio a una tornata aperta. Marchesin, sostenuto dal centrodestra e candidato con la lista «Marchesin sindaco», è conosciuto per il suo background nelle forze dell’ordine come comandante della polizia locale; Rossetti guida la lista civica «Insieme si può», frutto dell’unione di movimenti locali come Nuove Prospettive e Progetto Torresano, e mette al centro la progettualità civica e il coinvolgimento della comunità.
Modalità di voto e formulazione delle liste
A Torre di Mosto, come negli altri due centri provinciali, il voto si svolge su due giornate con orari prestabiliti: la consultazione è diretta e non prevede ballottaggio, per cui il risultato finale sarà definito al termine dello scrutinio. Gli elettori sono chiamati a scegliere tra visioni amministrative diverse, con programmi che affrontano temi concreti come l’urbanistica locale, i servizi scolastici e la gestione delle aree agricole e verdi.
Indicazioni pratiche per gli elettori
Per recarsi alle urne è necessario presentarsi al seggio nella fascia oraria stabilita con documento di identità valido e tessera elettorale. Chi avesse smarrito la tessera può rivolgersi agli uffici dell’anagrafe, che in questi giorni restano aperti con orari straordinari per rilasciare o ristampare il documento. Le rilevazioni sull’affluenza saranno diffuse in tre momenti della giornata per offrire una fotografia della partecipazione: alla mattina, alla sera e al termine delle operazioni di voto. Per chi segue da lontano, sono attive dirette e aggiornamenti in tempo reale sui canali informativi locali.
In sintesi, la Tornata elettorale che coinvolge Venezia, Cavallino-Treporti e Torre di Mosto è un passaggio rilevante per le amministrazioni locali: oltre alla scelta dei sindaci si decidono indirizzi importanti per i servizi, il turismo e la vita quotidiana dei cittadini. Partecipare significa esercitare un diritto che determina l’orientamento delle politiche comunali per i prossimi anni.