4 Ottobre 2026 🌤 18°

Evento “Suoni d’Acqua” a Santa Caterina: tutto esaurito

Una domenica d’autunno a Chioggia accende i cuori con il trio di chitarre in concerto a Santa Caterina, tutto esaurito.

Evento “Suoni d’Acqua” a Santa Caterina: tutto esaurito

Il 4 ottobre, poco dopo l’inizio dell’autunno, il cielo di Chioggia ha conservato un caldo sole estivo e temperature gradevoli, creando l’atmosfera ideale per una serata all’aperto. Tuttavia, molti cittadini hanno preferito scambiare una passeggiata tra le vie del centro con un appuntamento culturale di rilievo, scegliendo di entrare nella storica chiesa di Santa Caterina per assistere a un evento musicale molto atteso.

L’evento, inserito nella rassegna “Suoni d’Acqua” ha attirato un pubblico talmente numeroso da registrare il tutto esaurito fin dal momento della messa in vendita dei biglietti. Il risultato è stato una sala gremita di spettatori, tutti riuniti per ascoltare le vibrazioni di un trio di chitarre di fama nazionale.

Concerto “Suoni d’Acqua” nella chiesa di Santa Caterina

Il concerto ha avuto inizio con un silenzio quasi reverente, rotto poi dalle prime note che hanno riempito l’ampia navata della chiesa. L’acustica sacra ha amplificato ogni sfumatura sonora, creando un’esperienza quasi sacra. Il trio di chitarre composto da Niko PaganSimone Fabris e Samuele Pizzo ha offerto una scaletta variegata, passando da brani classici a composizioni contemporanee, tutte legate dal filo conduttore dell’acqua, tema centrale della rassegna.

Dettaglio sul trio di chitarre

Niko Pagan, noto per le sue interpretazioni dal tocco poetico, ha introdotto il concerto con un arpeggio delicato che ha subito catturato l’attenzione. Simone Fabris, con il suo stile virtuosistico, ha poi portato energia e dinamismo, mentre Samuele Pizzo ha chiuso con un pezzo introspezione, utilizzando tecniche di pizzicato che hanno ricordato il fluire di un ruscello. Il loro dialogo musicale ha trasformato la sacra architettura in un vero palcoscenico sonoro.

Il riscontro del pubblico e l’impatto sulla vita culturale di Chioggia

La risposta del pubblico è stata entusiastica: i presenti, provenienti da ogni angolo della città e dalle zone limitrofe, hanno dimostrato che la cultura di qualità riesce ancora a conquistare la gente, anche quando il tempo invita a stare all’aperto. Molti hanno lasciato la chiesa con il sorriso, parlando dell’esperienza come di un “momento unico” che ha unito musica e spiritualità. Questo afflusso di spettatori sottolinea quanto la cittadinanza chioggiotta sia pronta a sacrificarne una serata di svago al sole per partecipare a manifestazioni artistiche di alto livello.

Organizzazione e partnership: Associazione Musica Chioggia e Fondazione Clodiense

L’evento è stato possibile grazie al lavoro costante dell’Associazione Musica Chioggia che da mesi cura una stagione ricca di proposte musicali volte a valorizzare i luoghi storici della zona. Il loro impegno è stato rafforzato dalla collaborazione con la Fondazione Clodiense che ha messo a disposizione risorse logistiche e finanziarie, garantendo così una produzione di alto profilo. Gli organizzatori hanno dichiarato di aver ricevuto un segnale forte dalla cittadinanza, confermando che investire nella cultura locale genera entusiasmo e senso di appartenenza.

Il tutto esaurito rimane la prova tangibile dell’appetito di Chioggia per eventi di qualità e pone le basi per future iniziative che continueranno a far vibrare le pareti della città con note d’acqua.

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