La notte tra il 15 e il 16 agosto, a Camponogara, si è consumata una tragedia che ha scosso la comunità. Tania Terrin, una donna di 39 anni, è stata strangolata dall’ex compagno Dino Keber, di 43 anni. Dopo il terribile gesto, l’uomo si è tolto la vita impiccandosi nella sua abitazione a Dolo.
La scoperta dei corpi è avvenuta nella tarda serata di Ferragosto, un giorno che avrebbe dovuto essere di festa e spensieratezza. Le forze dell’ordine, ancora al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti, mantengono un riserbo stretto su alcuni dettagli.
La denuncia e l’ammonimento
Ad aprile, Tania Terrin aveva presentato una querela contro Dino Keber, già noto alle forze dell’ordine. Il Questore di Venezia aveva emesso un ammonimento ufficiale nei confronti dell’uomo, un provvedimento che, purtroppo, non è riuscito a prevenire la tragedia.
La donna, consapevole del pericolo che rappresentava l’ex compagno, aveva avvertito i vicini. Su un gruppo WhatsApp, aveva scritto: «Se viene questa persona non apritegli», allegando anche la foto di Keber. Un gesto che testimonia la sua paura e la consapevolezza del rischio che correva.
Il ritrovamento dei corpi
Dopo il ritrovamento del corpo di Keber, una parente di Tania Terrin si è precipitata a casa della donna. Invano ha provato a farsi aprire la porta, chiedendo aiuto ai vicini. Dopo l’ennesimo tentativo, il familiare si è rivolto ai carabinieri che sono intervenuti entrando da una finestra lasciata aperta. Qui hanno trovato la vittima senza vita.
Le indagini in corso
I carabinieri di Camponogara e il reparto investigativo stanno lavorando per ricostruire con precisione gli orari e gli spostamenti dei due nelle ore precedenti alla tragedia. Le attività sul campo proseguono anche per confermare la presenza dell’uomo nell’abitazione della donna al momento dei fatti.
Le indagini sono ancora in corso, ma i primi riscontri indicano che sul corpo di Tania Terrin sarebbero stati riscontrati lievi lesioni e segni di soffocamento. La dinamica esatta dei fatti è ancora oggetto di indagine.
Un grido d’allarme
Questa tragedia si inserisce in un contesto più ampio di violenza contro le donne. Secondo i dati disponibili, si tratta del terzo femminicidio registrato in Italia nel giro di tre giorni. Un fenomeno che richiede un’attenzione costante e misure efficaci per la prevenzione e la protezione delle vittime.
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