Giovedì scorso, poco dopo le 12.15 un ritorno dalla giornata lavorativa si è trasformato in violenza in Torre di Fine frazione di Eraclea. Protagonista involontario dell’episodio è G.S. uomo di 62 anni, che tornando in bicicletta ha trovato tre soggetti all’interno della propria abitazione in via Bova e ha subito un’aggressione nel tentativo di fermarli.
Svolgimento dell’aggressione e fuga dei malviventi
Secondo la ricostruzione dei fatti, dopo essere entrato nel giardino di casa l’uomo ha percepito rumori sospetti provenienti dall’interno dell’abitazione e si è avvicinato per accertarsi. Dal retro dell’immobile sono usciti tre uomini con il volto parzialmente coperto da cappelli. I malviventi, descritti come 3 persone, avrebbero impugnato un oggetto metallico, presumibilmente un piede di porco o simile, usato poi durante l’aggressione.
Nel tentativo di fermare la fuga, il proprietario ha affrontato i ladri. Uno di loro ha sferrato un colpo che ha scaraventato a terra il 62enne: l’uomo ha protetto il volto con la mano ma ha riportato la frattura di un dito. I tre sono quindi riusciti a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce, portando via contanti per alcune migliaia di euro.
Dettagli sulle modalità e le ipotesi investigative
Gli investigatori seguono l’ipotesi che i malviventi potessero conoscere le abitudini del proprietario, compresi gli orari di lavoro, ma questa rimane al momento una delle piste al vaglio. Le forze dell’ordine hanno messo sotto osservazione le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Intervento dei soccorsi e attività dei Carabinieri
Dopo l’aggressione il 62enne ha chiesto aiuto al fratello, che ha immediatamente allertato i soccorsi e le forze dell’ordine. È stata presentata una denuncia e le indagini sono condotte dai Carabinieri che mantengono il massimo riserbo mentre lavorano per ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare elementi concreti per risalire agli autori.
Le autorità stanno verificando ogni riscontro disponibile, dalle immagini di videosorveglianza ai possibili testimoni in zona. L’episodio ha portato all’attenzione un problema che i residenti percepiscono come nuovo per un’area da sempre considerata tranquilla.
Reazioni della famiglia e della comunità di Torre di Fine
La famiglia della vittima ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto, sottolineando che «È accaduto in pieno giorno» e che, per questo motivo, «e questo aumenta il senso di insicurezza». I parenti riferiscono inoltre che «I ladri hanno rovistato ovunque» descrivendo lo stato della casa dopo l’irruzione.
Tra i residenti della frazione e delle zone periferiche si è diffuso un sentimento di allarme: molti ritengono necessario un rafforzamento dei controlli, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza sul litorale. Come osservano i familiari, «È giusto intensificare i controlli nei grandi centri turistici del litorale; ma non va sottovalutata la situazione nelle aree periferiche e nelle frazioni del territorio» richiamando l’attenzione delle istituzioni locali sulle esigenze di sicurezza anche fuori dai centri maggiori.
Effetti immediati sul quartiere
L’episodio ha avuto un impatto sulla percezione della sicurezza in via Bova e nelle vie limitrofe: molti abitanti hanno espresso la volontà di collaborare con le forze dell’ordine fornendo informazioni e verificando sistemi di videosorveglianza privati. Le autorità hanno invitato alla prudenza e alla collaborazione per agevolare le indagini senza però divulgare particolari non verificati.
La vicenda rimane sotto monitoraggio: i Carabinieri proseguono l’attività investigativa per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e per raccogliere elementi utili all’identificazione dei tre aggressori, mentre la famiglia e i vicini cercano rassicurazioni e misure concrete per prevenire nuovi episodi simili.



