Nei giorni a ridosso del ponte festivo il servizio ferry tra il Tronchetto e il Lido di Venezia ha subito forti tensioni per la combinazione di uno sciopero del trasporto pubblico locale e di un guasto improvviso a una delle unità principali. L’episodio ha provocato code, attese prolungate e disagi per automobilisti e residenti, spingendo l’azienda del trasporto a scattare misure di emergenza per ripristinare la continuità del servizio.
Il guasto al Metamauco e la diagnosi tecnica
La mattina di venerdì 29 maggio il ferry Metamauco ha subito un’avaria a uno dei generatori poco prima delle 07:00, costringendo la nave a fermarsi per accertamenti. L’azienda ha definito l’evento come un’emergenza tecnica aggravata dalla contestuale riduzione delle corse dovuta allo sciopero del trasporto pubblico. Inizialmente la nave è stata sostituita in servizio dal battello San Nicolò, nel rispetto delle limitazioni operative previste nei giorni di astensione dal lavoro.
Verifica e prognosi
Dopo ulteriori controlli, poco prima delle 11:00 la diagnosi tecnica ha rilevato la rottura di un componente che non poteva essere riparato rapidamente in cantiere, determinando una stima di fermo macchina per il Metamauco di almeno una settimana. Questo esito ha reso inevitabile una riorganizzazione della flotta disponibile per far fronte alla domanda, già aumentata per il rientro dopo lo sciopero e per l’avvio del ponte festivo del 2 giugno.
La risposta operativa di Actv
Per attenuare l’impatto del fermo prolungato del Metamauco, Actv ha deciso di sospendere temporaneamente le manutenzioni programmate su un’altra unità strategica, la Lido di Venezia, allora in cantiere a Chioggia. L’obiettivo era riportare l’ammiraglia in linea nel più breve tempo possibile, una scelta che ha richiesto un intenso coordinamento tra officine, centrale operativa e capitaneria di porto.
Operazioni di rientro e autorizzazioni
Il cantiere e la Centrale Operativa Navigazione hanno messo insieme un equipaggio aggiuntivo fuori turnazione, trasferito a Chioggia con un’imbarcazione veloce, mentre gli uffici aziendali si sono interfacciati con la Capitaneria di Porto per ottenere il via libera alla navigazione. La Lido di Venezia è stata varata e ha lasciato Chioggia alle 19:30, raggiungendo il Tronchetto intorno alle 22:00; dopo le verifiche tecniche e i controlli di sicurezza, la nave è stata nuovamente messa in esercizio alle 23:30.
Picco di domanda e gestione della linea 17
La giornata successiva, sabato 30 maggio, la linea 17 ha registrato una pressione particolarmente alta dovuta alla sovrapposizione del rientro post-sciopero e all’inizio del ponte festivo. In risposta alla pressione eccezionale, Actv ha impiegato fino a quattro unità contemporaneamente lungo la tratta, variando le configurazioni operative nel corso della giornata per smaltire le code e limitare i disagi a automobilisti e pedoni.
Effetti sull’utenza
L’impiego straordinario di mezzi e il rientro anticipato della Lido di Venezia hanno contribuito a evitare scenari ben più problematici, secondo quanto comunicato dall’azienda. Nonostante le criticità iniziali dovute all’avaria del Metamauco e alla ridotta offerta dovuta allo sciopero, le azioni messe in campo hanno permesso di contenere i tempi di attesa e garantire la mobilità durante il weekend festivo.
Bilancio e riflessioni
Actv ha sottolineato come l’episodio abbia messo in luce sia l’importanza di procedure di emergenza efficaci sia la necessità di flessibilità operativa nelle giornate di alta domanda. L’azienda ha elogiato il personale per la rapidità d’intervento e la capacità di coordinamento, definendo l’esito come una dimostrazione della resilienza organizzativa nel gestire un’imprevista congiuntura tecnica e sociale.
Per gli utenti resta la raccomandazione a monitorare gli aggiornamenti ufficiali sull’orario delle corse e sulle eventuali modifiche temporanee al servizio: in situazioni analoghe, la combinazione tra guasti meccanici e scioperi può influenzare rapidamente la disponibilità delle unità e la fluidità dei collegamenti.