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Incontri a Lecce e Casarano con la madre di San Carlo Acutis

Antonia Salzano arriva in Salento per raccontare la vita e il messaggio di San Carlo Acutis in due giornate ricche di preghiera e testimonianze.

Incontri a Lecce e Casarano con la madre di San Carlo Acutis

Il Salento si prepara ad accogliere una figura speciale: Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis. In due giornate, il 27 e il 28 novembre, la Prefettura di Lecce organizzerà incontri, preghiere e momenti di testimonianza volti a far conoscere al pubblico il percorso di un adolescente che, a soli 15 anni, ha lasciato un segno profondo nella vita dei giovani. L’evento, promosso dalle autorità locali, vuole offrire un’alternativa positiva in un periodo segnato da violenza e omologazione, invitando i partecipanti a riscoprire il valore dell’originalità e della solidarietà.

Programma del 27 novembre a Lecce

Alle ore 10:00 della mattina, la Basilica di San Domenico Savio aprirà le porte per un confronto tra due santi giovanili: San Carlo Acutis e San Domenico Savio. La madre di Carlo, Antonia Salzano, insieme al don Pasquale D’Angelo, racconterà le esperienze di vita di entrambi i giovani, sottolineando le similitudini nei loro percorsi di fede e di servizio. L’incontro prevede una discussione interattiva, durante la quale gli ascoltatori, soprattutto i più giovani, potranno porre domande dirette sulla quotidianità di Carlo e sui motivi che lo hanno spinto a dedicarsi ai più deboli.

Nel pomeriggio, alle 17:00, la Basilica di Santa Croce ospiterà la celebrazione della Santa Messa. A seguito del rito, si svolgerà la recita del Santo Rosario, l’Adorazione eucaristica e, infine, la testimonianza personale di Antonia Salzano. In questo momento di preghiera, la madre del santo condividerà ricordi intimi dell’infanzia di Carlo, il suo amore per l’Eucaristia e il modo in cui ha saputo integrare la tecnologia nella sua missione spirituale.

Programma del 28 novembre a Casarano

Il giorno successivo l’appuntamento si sposta a Casarano, dove alle 10:00 il Palazzetto dello Sport EuroItalia accoglierà un nuovo incontro con Antonia Salzano. Il luogo, situato sulla strada provinciale per Collepasso, sarà teatro di un dialogo più intimo, mirato ai giovani di territorio. La madre del santo racconterà aneddoti della vita familiare, delle amicizie scolastiche e dell’attività informatica di Carlo, evidenziando come la sua fede fosse radicata nella quotidianità, senza privarsi dei piaceri tipici dell’adolescenza.

Durante la giornata, verrà anche presentata una breve retrospettiva della fiction Il mio nome è Carlo, trasmessa su Canale 5, che ha contribuito a far conoscere la storia del giovane santo al grande pubblico. L’episodio, interpretato dall’attore gallipolino Samuele Carrino e diretto da Giacomo Campiotti, ha suscitato grande emozione, dimostrando che il racconto di Carlo continua a ispirare anche attraverso i media tradizionali.

Il messaggio di San Carlo Acutis per le nuove generazioni

Al centro di tutte le attività spicca la celebre frase di San Carlo Acutis: “Tutti nasciamo originali, ma molti muoiono fotocopie”. Questa massima, che invita a non cedere ai conformismi, risuona in modo particolare nella società attuale, dominata dai social network e dalla ricerca di approvazione esterna. Carlo ha utilizzato la propria passione per l’informatica per creare un archivio digitale dei miracoli eucaristici, dimostrando che la tecnologia può diventare veicolo di evangelizzazione anziché distrazione. Il suo esempio è citato dal Prefetto Natalino Manno, il quale ha sottolineato l’importanza di offrire ai giovani modelli che promuovano la solidarietà e il rifiuto della violenza.

Il Prefetto Natalino Manno ha dichiarato: “In questi tempi in cui siamo sovrastati e travolti dalla violenza, che non risparmia neppure i giovanissimi, riteniamo di estrema importanza diffondere messaggi positivi. San Carlo Acutis è un fulgido esempio di coraggio controcorrente, capace di abbracciare tutti senza distinzione e di promuovere i valori della fratellanza attraverso il dialogo”. La sua presenza a Salento rappresenta dunque un’occasione unica per dialogare direttamente con chi ha vissuto accanto al giovane santo, approfondendo la dimensione umana e spirituale della sua testimonianza.

Oltre agli incontri, il periodo di novembre vede la proiezione del documentario Carlo Acutis. Il giovane santo, realizzato da Luca Salmaso e distribuito da Nexo Studios. Il film ricostruisce la vita di Carlo tramite foto inedite, testimonianze di familiari, amici e medici, offrendo un quadro completo della sua breve ma intensa esistenza. La combinazione di eventi dal vivo, fiction televisiva e documentario dimostra come la figura di San Carlo Acutis sia ormai radicata nella cultura contemporanea, pronta a ispirare una generazione che cerca senso al di là delle app e dei like.

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