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Incontro a Roma: Antonia Salzano ricorda Carlo Acutis e il messaggio “non sprecare la vita”

Antonia Salzano parla a Roma del giovane santo, invitandoci a non sprecare il tempo.

Incontro a Roma: Antonia Salzano ricorda Carlo Acutis e il messaggio “non sprecare la vita”

Il 23 ottobre la chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Prati ospiterà un incontro speciale in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Carlo Acutis. L’evento, ideato dal sacerdote don Walter Insero, prevede la presenza della madre del santo, Antonia Salzano, che racconterà la vita quotidiana del figlio, la sua fede e il legame con la tecnologia. La serata sarà aperta ai giovani, i quali potranno porre domande dirette alla mamma del giovane canonizzato da Papa Francesco il 7 settembre 2025.

Il racconto di Antonia Salzano: tra scuola, amicizie e spiritualità

Durante il dialogo, Antonia ricostruisce le tappe dell’adolescenza di Carlo: dalle prime esperienze scolastiche alla passione per i videogiochi, dalla condivisione della Nutella alle regole ferree che il figlio impose a sé stesso per gestire i social e le ore davanti allo schermo. Una delle sue massime era quella di limitare il tempo sul cellulare a venti minuti al giorno, scelta ispirata da notizie sui pericoli dell’uso eccessivo. La mamma sottolinea come Carlo, pur vivendo come qualsiasi ragazzo, trovasse ogni sera il tempo di interrogarsi sul suo operato e di pregare, dimostrando che la santità è prima di tutto una disciplina quotidiana.

Una fede radicata nell’Eucaristia e nella carità

Carlo considerava l’Eucaristia “l’autostrada per il Paradiso” e partecipava alla Messa quotidiana, dedicando mezz’ora all’adorazione. Antonia ricorda che il giovane aveva un cuore grande per i più deboli: spesso donava i propri giochi ai compagni e si impegnava in attività solidali. La madre spiega che il santo poteva parlare di virtù senza mai cadere nella retorica, perché le viveva concretamente, nella scuola, nella famiglia e nei piccoli gesti di generosità.

Documentario, reliquia e testimonianze: il ricordo multimodale

Parallelamente all’incontro, dal 15 al 21 ottobre i cinema italiani proietteranno il documentario “Carlo Acutis. Il giovane santo”, realizzato da Luca Salmaso. Il film, prodotto da Nexo Studios e Officina della Comunicazione, utilizza foto, video privati e immagini della canonizzazione per ricostruire la breve ma intensa vita del ragazzo. Tra le testimonianze emergono quelle di nonna Luana Pennino, del domestico Rajesh Mohur e dell’insegnante Elisa Tattanelli, che confermano la capacità di Carlo di coniugare la passione digitale con una profonda vita interiore.

La prima reliquia a Roma

Nel corso della serata, Antonia consegnerà alla parrocchia una reliquia di primo grado del giovane santo, un gesto simbolico che rafforza il legame tra la comunità e la figura di Carlo Acutis. Dopo la benedizione, i fedeli potranno avvicinarsi a questo oggetto sacro, sperando di trovare ispirazione per vivere una vita “non sprecata”. Il messaggio, ribadito più volte dal sacerdote, è che la tecnologia è uno strumento, ma non può sostituire la ricerca di un significato più profondo.

Il messaggio per le nuove generazioni

Il cuore dell’iniziativa è l’invito a non sprecare la vita in cose inutili. Antonia ricorda le parole di Carlo: “Il tempo è un dono prezioso, non possiamo rubarlo a Dio”. In un’epoca in cui i giovani trascorrono fino a quattro ore al giorno sui social, il santo dimostra che è possibile usare Internet per diffondere il bene, come fece lui realizzando mostre sui miracoli eucaristici. La madre conclude con un appello: “Siate eroi della quotidianità, praticate le virtù e affidatevi all’Eucaristia”.

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