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Intervento dei vigili del fuoco a Cortina per la frana sulla regionale 48 al km 109,500

Intervento dei Vigili del fuoco di Belluno per una frana che ha occupato la carreggiata della Strada Regionale 48 delle Dolomiti a Cortina d'Ampezzo. Non risultano persone coinvolte; la viabilità è bloccata fra località Pocol e la cima del Passo Falzarego in attesa delle verifiche di sicurezza.

Intervento dei vigili del fuoco a Cortina per la frana sulla regionale 48 al km 109,500

Nel primo pomeriggio del 29 giugno una massa di terreno si è staccata e ha invaso la sede stradale della Strada Regionale 48 delle Dolomiti a Cortina d’Ampezzo costringendo le autorità a chiudere il tratto interessato. L’intervento è stato avviato intorno alle 15.10 quando la squadra del distaccamento locale dei Vigili del fuoco di Belluno è giunta sul posto per effettuare le operazioni di primo soccorso tecnico e di messa in sicurezza dell’area.

L’evento è avvenuto al km 109,500 della regionale 48 e ha interessato completamente la carreggiata, rendendo impossibile il transito. Le attività delle squadre si sono concentrate sull’esplorazione dello scenario e sulla rimozione di materiale pericolante, mentre la gestione della circolazione è stata affidata alla Polizia di Stato presente sul posto per istituire i blocchi e deviamenti necessari.

Intervento operativo e condizioni del tratto stradale

La squadra dei Vigili del fuoco di Belluno ha effettuato la valutazione iniziale e ha predisposto un perimetro di sicurezza attorno all’area interessata. Le operazioni comprendono l’ispezione del versante per individuare eventuali ulteriori distacchi e l’eliminazione del materiale che ostruisce la sede stradale. Il lavoro di esplorazione è fondamentale per stabilire la natura del cedimento e le misure di stabilizzazione da adottare.

Blocco della circolazione e punti di interdizione

Per motivi di sicurezza la circolazione è stata interdetta in entrambe le direzioni, con posti di blocco attivati a monte e a valle del dissesto. A monte è stato istituito il blocco dalla località Pocol mentre a valle il traffico è fermato dalla cima del Passo Falzarego. Queste deviazioni impediscono il transito lungo il tratto colpito fino a quando non saranno completate le verifiche tecniche e non sarà dichiarata la riapertura dall’ente proprietario della strada.

Assenza di feriti e tempistica dell’intervento

Le autorità hanno confermato che non risultano persone o veicoli coinvolti nell’evento, informazione verificata dalle squadre intervenute. La presenza di auto o pedoni nel momento del distacco era assente, per cui l’attenzione della gestione si concentra esclusivamente sulla sicurezza strutturale del pendio e sulla rimozione del materiale accumulato sulla carreggiata.

Le operazioni sono iniziate intorno alle 15.10 del 29 giugno e proseguiranno fino a quando non saranno completate le valutazioni tecniche. Solo dopo il nulla osta dell’ente proprietario della strada potrà essere disposta la riapertura al traffico; fino ad allora rimangono attive le chiusure tra località Pocol e la cima del Passo Falzarego.

Presidio delle forze dell’ordine e sicurezza della viabilità

Oltre all’attività dei pompieri, la Polizia di Stato garantisce il presidio della zona per la gestione della viabilità e la sicurezza degli utenti. I blocchi necessari impediscono il transito fino a che le condizioni di stabilità non saranno accertate: tale procedura è necessaria per evitare ulteriori rischi e per consentire alle squadre specializzate di operare senza ostacoli.

Il coordinamento tra i vari servizi intervenuti punta a ristabilire la normalità nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le valutazioni tecniche richieste dalla natura del fenomeno. Gli interventi in contesti montani come le Dolomiti richiedono procedure specifiche per valutare la stabilità dei versanti e la sicurezza della strada prima di riaprire al traffico.

La situazione rimane sotto controllo delle autorità competenti fino al completamento delle verifiche di stabilità e alla rimozione del materiale roccioso e di detriti che hanno occupato la sede stradale. Gli aggiornamenti sulla riapertura dipendono esclusivamente dalle valutazioni che saranno effettuate dall’ente proprietario della Strada Regionale 48.

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