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Intervento dei Vigili del Fuoco alla Basilica di Santa Giustina per tegole instabili

I Vigili del Fuoco del nucleo Saf del Comando di Padova sono intervenuti stamattina sulla Basilica di Santa Giustina a Padova per rimuovere coppi scivolati sulle falde del tetto e ripristinare la piena fruibilità dell'area.

Intervento dei Vigili del Fuoco alla Basilica di Santa Giustina per tegole instabili

Stamattina, 03/06/2026, le squadre specializzate dei Vigili del Fuoco del Comando di Padova sono salite in quota per mettere in sicurezza la copertura della Basilica di Santa Giustina, a Padova. A seguito del maltempo che ha investito il territorio padovano nei giorni precedenti, alcuni coppi in laterizio si sono spostati lungo le falde fino a raggiungere la linea di gronda, creando un concreto rischio di caduta sul sagrato sottostante. L’episodio era divenuto evidente già lunedì, quando uno dei coppi era precipitato, fortunatamente senza provocare danni a persone in transito.

Per affrontare la situazione è intervenuto il personale Saf (speleo alpino fluviale) del Comando di Padova, che ha adottato specifiche tecniche operative per operare in quota in totale sicurezza. Le manovre hanno consentito la rimozione degli elementi instabili e il controllo della stabilità del manto di copertura, restituendo rapidamente l’accesso al luogo di culto, descritto come una delle più grandi al mondo, alla libera fruizione dei fedeli e dei visitatori.

Perché è stato necessario intervenire

L’azione dei Vigili del Fuoco è stata determinata dal rischio concreto che i coppi, una volta scivolati verso la gronda, potessero precipitare dall’alto colpendo persone o danneggiando aree pubbliche. Le condizioni meteorologiche avverse nei giorni precedenti avevano provocato forti raffiche di vento che hanno sovraccaricato parti della copertura storica, causando il parziale distacco dei laterizi. Già nella giornata di lunedì uno dei coppi era caduto, circostanza che ha accelerato la richiesta di intervento tecnico e il sopralluogo degli operatori specialistici.

Valutazione del rischio e misure precauzionali

All’arrivo sul posto il nucleo Saf ha proceduto a una valutazione immediata del rischio, predisponendo barriere e transenne per delimitare l’area del sagrato e prevenire accessi potenzialmente pericolosi. In situazioni come questa il concetto di sicurezza operativa impone una gestione coordinata delle fasi di intervento, con l’installazione di dispositivi di trattenuta e l’uso di imbracature e corde per il lavoro in quota, in modo da minimizzare ogni rischio per gli operatori e per la popolazione presente nelle vicinanze.

Le operazioni sul tetto

I tecnici del nucleo Saf si sono calati in cordata per raggiungere i coppi più esposti, impiegando tecniche speleo-alpino-fluviali per spostarsi sulle superfici inclinate della basilica. L’intervento ha previsto la rimozione manuale dei laterizi instabili, il controllo degli elementi residui e il consolidamento dei punti critici del manto di copertura. Le attività sono state svolte con attenzione alla tutela del bene storico e con metodologie che consentono di operare senza ricorrere a mezzi meccanici invasivi, preservando l’integrità dell’edificio monumentale.

Strumenti e procedure adottate

Per la rimozione è stata utilizzata attrezzatura specifica per il lavoro in quota: cordini, imbracature, sistemi di ancoraggio e strumenti manuali per il recupero dei coppi. Il personale ha seguito protocolli operativi per la movimentazione degli elementi pericolanti e per il successivo trasferimento a terra in sicurezza. L’intervento è stato condotto in tempi rapidi per ridurre al minimo l’ingombro delle misure di sicurezza sul sagrato e consentire la ripresa dell’accesso al pubblico.

Esito e ripristino della fruibilità

Al termine delle operazioni i tecnici hanno effettuato un controllo definitivo della copertura e degli accessi: il monitoraggio ha confermato la stabilità del manto ed è così stato possibile riaprire il sagrato e le aree adiacenti alla basilica. L’intervento si è concluso con la dichiarazione di piena fruibilità dell’edificio, permettendo a fedeli e turisti di tornare a transitare senza limitazioni. La tempestività e la competenza degli operatori del Comando di Padova hanno evitato possibili incidenti e garantito la tutela sia delle persone sia del monumento.

Implicazioni per la gestione del patrimonio

Eventi meteorologici intensi possono mettere a rischio le coperture storiche; per questo motivo la prontezza nell’eseguire interventi specialistici rappresenta una componente essenziale della gestione del patrimonio architettonico. L’intervento di oggi è un esempio di come la combinazione tra conoscenza tecnica, attrezzature adeguate e procedure di sicurezza consenta di affrontare situazioni d’emergenza senza ricorrere a soluzioni dannose per la struttura.

La presenza del personale specializzato e la rapidità dell’azione hanno evitato conseguenze più gravi. I cittadini e i visitatori possono ora accedere nuovamente alla Basilica di Santa Giustina con la certezza che la copertura è stata messa in sicurezza dopo l’evento del 03/06/2026. Le autorità competenti continueranno a monitorare le condizioni della chiesa per prevenire future criticità.

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