3 Ottobre 2026 ☀ 20°

Vincitore del Campiello 2026: Marcello Fois e la sua nuova opera

Marcello Fois trionfa al Campiello 2026, con un voto di scarto nella suggestiva Sala Grande del Lido.

Vincitore del Campiello 2026: Marcello Fois e la sua nuova opera

Sabato 3 ottobre si è svolta, per la prima volta, la cerimonia finale della 64ª edizione del Premio Campiello nella Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. L’evento, trasmesso in diretta, ha sancito la vittoria di Marcello Fois per il suo romanzo L’immensa distrazione pubblicato da Einaudi.

Il voto decisivo di una giuria popolare

La Giuria Popolare di Lettori Anonimi composta da 300 persone di età, professioni e provenienze diverse, ha espresso il proprio giudizio su cinque titoli finalisti. Su 282 votanti, Fois ha raccolto 83 voti, superando di un soffio il concorrente più avvicinato. La trasparenza del meccanismo di voto garantisce l’indipendenza del premio sin dalla prima edizione nel 1963.

Classifica dettagliata

Al secondo posto si è piazzato Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), che ha totalizzato 80 voti. Al terzo trono è rimasto Elena Varvello con La vita sempre (Guanda), grazie a 54 voti. Valeria Parrella ha chiuso al quarto posto con La ragazzina (Feltrinelli, 33 voti), mentre Ermanno Cavazzoni ha concluso la classifica a quinto con Storia di un’amicizia (Quodlibet, 32 voti).

Premi collaterali e protagonisti della serata

Alla premiazione è stato consegnato anche il riconoscimento di carriera a Domenico Starnone celebrato per la sua produzione di circa una trentina di romanzi e per la capacità di reinventare la narrazione contemporanea. Parallelamente, Nadeesha Uyangoda ha ricevuto il premio Opere Prima per Acqua sporca (Einaudi).

La conduzione è stata affidata a Alessio Viola giornalista e storico della televisione, affiancato dall’autrice e performer Arianna Porcelli Safonov. Tra gli ospiti speciali, la cantautrice e regista Margherita Vicario ha animato la serata con una performance musicale, mentre il conduttore radiofonico Matteo Caccia ha letto estratti dei cinque romanzi finalisti, trasformando la pagina in voce e rendendo il premio un vero evento multisensoriale.

Significato della “vera da pozzo” e innovazione scenica

Come tradizione, il vincitore ha ricevuto la “vera da pozzo” simbolo iconico del premio. Fois, intervistato subito dopo la proclamazione, ha dichiarato che scrivere “è stato come fare un bilancio di tutto” sottolineando la difficoltà del mestiere e la gratitudine verso il mondo letterario.

Lo spostamento della finale al Palazzo del Cinema del Lido non è stato solo un cambio logistico; ha rappresentato un esperimento di dialogo tra letteratura e cinema creando un ponte tra la lettura silenziosa e la spettacolarità visiva, dimostrando che la cultura può fiorire anche nei luoghi più inaspettati.

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