1 Giugno 2026 ☁ 22° Allerta arancione · pioggia · fino 3 Giugno 01:59

La nuova giunta di Venezia tra conferme e scelte politiche: chi potrebbe entrare

Il nuovo corso politico a Venezia: Francesca Zaccariotto propensa al ruolo di vicesindaco, distribuzione degli assessorati tra i partiti alleati e riflessioni sull'astensione elettorale

La nuova giunta di Venezia tra conferme e scelte politiche: chi potrebbe entrare

La vittoria di Simone Venturini apre la fase di composizione della nuova amministrazione comunale di Venezia. Tra le scelte più attese c’è quella del vicesindaco e la distribuzione delle deleghe tra le forze della coalizione: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e la civica del sindaco dovranno trovare un equilibrio che tenga conto di preferenze raccolte e accordi politici.

In parallelo al rimpasto di deleghe si interrogano gli osservatori sulla lettura dei dati elettorali: oltre al consenso netto al primo turno, l’astensione rimane un capitolo che tutte le forze politiche dovranno considerare nelle strategie future.

Il probabile assetto politico: vicesindaco e assessori

Nel quadro delle trattative è forte l’indicazione verso Francesca Zaccariotto come possibile vicesindaco. La suggestione nasce da più elementi: il suo importante bottino di preferenze, l’esperienza amministrativa e il peso del partito regionale di riferimento. Sebbene la decisione finale spettare al sindaco, la scelta di un braccio destro proveniente da Fratelli d’Italia appare la soluzione più coerente con l’alleanza e con i numeri elettorali.

Chi entrerà in giunta per FdI

Secondo le indicazioni diffuse, il partito di Giorgia Meloni dovrebbe ottenere quattro assessorati su dieci in base agli accordi elettorali: di questi, tre sarebbero coperti con designazioni tra gli eletti. Oltre a Zaccariotto, i nomi in corsa includono l’assessora uscente Maika Canton, Alessandro Scarpa Marta, Giampietro Trabuio e Silvia Peruzzo Meggetto. Tra gli esclusi che potrebbero ottenere spazio figura anche l’ex presidente di Insula, considerato un candidato concreto per un posto da assessore.

La geografia degli incarichi: civica, Lega e Forza Italia

La lista civica guidata da Venturini dovrebbe ricevere tre assessorati: in pole c’è la conferma di figure vicine al sindaco, con nomi come Ermelinda Damiano attesa a raccogliere la delega alle Politiche sociali e Matteo Senno favorito per lo Sport. A completare la rosa ci sono Marco Bellato, Paola Mar e la new entry Costanza Melchiori, tutte opzioni sul tavolo per occupare ruoli di responsabilità o per lasciare spazio a candidati esterni di rilievo.

La posizione della Lega e di Forza Italia

La Lega è chiamata a indicare due assessori: il profilo più probabile per uno dei due incarichi è Sebastiano Costalonga, destinato a proseguire il lavoro sul Commercio. Il secondo posto sarà scelto tra figure di esperienza come Giovanni Giusto o profili più giovani come Riccardo Brunello. Per la consigliera più votata della lista, Monica Poli, sembra più verosimile una delega speciale da svolgere come consigliera piuttosto che un assessorato.

Forza Italia, invece, vede quasi certo il ritorno di Michele Zuin alla guida del Bilancio comunale, lasciando il seggio in Consiglio a Deborah Onisto. Questa riconferma rappresenta un elemento di continuità amministrativa rispetto all’ultima stagione politica della città.

Tempistiche, incarichi chiave e il nodo dell’astensione

L’amministrazione ha scelto di muoversi rapidamente: l’annuncio della squadra dovrebbe avvenire in tempi brevi per consentire al gruppo operativo di essere formato entro le scadenze previste. Tra le deleghe che il sindaco potrebbe trattenere per sé figura la competenza sul Porto, un settore strategico per Venezia.

Un elemento che emerge dai risultati elettorali e che richiede attenzione è la diminuzione dell’affluenza rispetto alla tornata precedente: il calo percentuale si traduce in una perdita netta di elettori, un fenomeno che le forze politiche devono interpretare e sul quale dovranno impegnarsi in chiave di ascolto e partecipazione cittadina. L’astensione non è un fenomeno monolitico: contiene motivazioni diverse, dalla sfiducia alla semplice distanza dalle campagne elettorali, e merita politiche specifiche di coinvolgimento.

Le conseguenze sullo scacchiere comunale

La ripartizione degli assessorati influenzerà la composizione del consiglio comunale e la forza della maggioranza: la civica di Venturini esce rafforzata come lista più votata, mentre i partiti tradizionali dovranno negoziare pesi e competenze per garantire l’operatività dell’esecutivo. La gestione delle deleghe, insieme alla scelta del vicesindaco e del presidente del Consiglio comunale, determinerà l’impronta amministrativa dei prossimi anni.

In sintesi, la futura squadra di Governo di Venezia appare costruita attorno a un mix di riconferme e aperture: la leadership del sindaco e il ruolo degli alleati saranno determinanti per tradurre il risultato elettorale in politiche concrete e per affrontare la sfida della partecipazione civica.

Venezia adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 34 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 1 Giugno