Sabato scorso Quarto d’Altino ha salutato una figura radicata nella sua storia: Ina Bertato nota da tutti come “la signora Ina”, è morta all’età di 97 anni. Il suo nome è legato indissolubilmente al ristorante Da Odino che per più di sei decenni è stato il punto di riferimento della gastronomia locale. L’intera comunità si è radunata per rendere omaggio a una donna che ha saputo affrontare avversità con una determinazione fuori dal comune, trasmettendo valori di lavoro e famiglia a quattro generazioni.
Nasce a Venezia il 23 febbraio 1929, un periodo di profonde trasformazioni sociali. Da giovane incontra Odino Pasini, con cui celebra un matrimonio nel 1948. La coppia, già alle prime difficoltà, affronta un grave incidente ferroviario che priva Odino dell’uso del braccio destro. Invece di arrendersi, la coppia si reinventò, iniziando a vendere folpi e paste nelle osterie della zona, per poi ampliare l’attività a calze e bottoni. Questo spirito di adattamento diverrà il tratto distintivo di Ina per tutta la vita.
Le prime attività ambulanti e l’avvio del Touring Bar
Durante le estati di quegli anni, Ina propone un’idea semplice ma geniale: un banchetto di angurie lungo la strada di San Michele Vecchio. Il piccolo stand attira rapidamente la curiosità dei passanti, i quali cominciano a chiedere anche cibo e bevande. Da questa domanda nasce il Touring Bar Da Odino un servizio itinerante che offre pane, vino e altri prodotti tipici. Il successo del bar dimostra come l’imprenditorialità di Ina fosse radicata nella capacità di cogliere le esigenze della gente.
Il nuovo punto di incontro diventa ben presto un luogo di aggregazione, dove la gente si ferma non solo per nutrirsi ma anche per condividere storie. Questo impulso comunitario permette a Ina e Odino di mettere da parte i risparmi necessari per acquistare un terreno, sul quale costruiranno con le proprie mani il futuro ristorante. Il 1965 segna l’apertura della prima attività, inizialmente una pizzeria, che con il tempo si evolve fino a diventare il ristorante Da Odino che conosciamo oggi.
L’eredità di una vita dedicata al lavoro e alla famiglia
Negli anni ’80, Odino muore lasciando Ina vedova, ma la sua forza non vacilla. Con il supporto dei figli – Wally, Luigi, Mauro e Delano – la signora Ina continui a gestire il locale, dimostrando una resilienza che è divenuta leggenda. La sua nipote Aurora ricorda come, nonostante le festività non fossero sempre trascorse tutti insieme, il ristorante si trasformasse sempre in un punto di ritrovo appena chiuso, rafforzando i legami familiari.
Il contributo di Ina è stato riconosciuto anche a livello istituzionale: l’anno scorso l’Associazione Altinonline ha premiato la struttura per i suoi 60 anni di attività, celebrando la “straordinaria storia di vita” della fondatrice. Oggi il ristorante è gestito dalla terza generazione della famiglia Pasini, ma i valori inculcati da Ina Bertato – sacrificio, coraggio e rispetto per la clientela – continuano a guidare ogni decisione.



