Nel tardo pomeriggio del 10 ottobre, nella vivace piazza Vanvitelli, una situazione di tensione tra adolescenti è degenerata in una violenta aggressione. Il coinvolto principale è un uomo di cinquant’anni, padre di due ragazze di 12 e 16 anni, che si è trovato al centro di una rissa che aveva iniziato a turbare le figlie. Il contesto – il quartiere Vomero, noto per la sua vita notturna – è stato teatro di una serie di eventi che hanno rapidamente superato il mero contrasto tra coetanei, trasformandosi in una tragedia personale.
Intervento del padre e scoppio della violenza
Secondo le ricostruzioni fornite dalla famiglia, i ragazzi stavano molestando le due adolescenti quando il padre, preoccupato, è intervenuto per mettere fine alla situazione. Il suo intento era quello di fungere da barriera tra le figlie e il gruppo di giovani, ma dentro la folla è scaturito un pestaggio continuo: pugni, calci e spinte lo hanno buttato a terra. La dinamica è stata catturata in un video diffuso dal deputato dell’AVS Francesco Emilio Borrelli, il quale ha mostrato l’esatta sequenza dei colpi, suscitando immediata indignazione sui social.
Le dichiarazioni della moglie
Durante una diretta collegata al Cardarelli, la moglie della vittima ha raccontato il drammatico susseguirsi dei fatti, sottolineando che “circa una decina di ragazzi è coinvolta, nessuno ha chiesto scusa”. Ha inoltre riferito che la figlia più giovane è stata scaraventata contro il parabrezza di un’auto, subendo un colpo alla testa, mentre la sorella maggiore ha riportato contusioni al collo e ha dovuto essere ricoverata al Fatebenefratelli. Il trauma emotivo è stato evidente, con la famiglia ancora sotto shock.
Il pestaggio e l’impatto del camion della spazzatura
Appena il padre è crollato a terra, un veicolo del servizio “Asia”, responsabile della raccolta dei rifiuti a Napoli, è transito sulla stessa via. Il mezzo, probabilmente non avvisato dell’incidente, lo ha travolto, schiacciandogli una gamba sotto gli occhi dei presenti. Il video pubblicato su Instagram mostra i ragazzini approfittare della confusione per continuare i colpi, prima di fermarsi quando la gravità della situazione è divenuta evidente. L’uomo è stato immediatamente trasportato in codice rosso all’ospedale Cardarelli, dove ha subito un intervento chirurgico volto a evitare l’amputazione della gamba.
Indagini, vittime e reazioni della comunità
Le autorità, guidate dai Carabinieri e dalla Procura dei minorenni di Napoli, hanno avviato le indagini esaminando le riprese delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Finora otto giovani – due ragazze e sei ragazzi – sono stati identificati, anche se le verifiche continuano perché il gruppo complessivo pare essere di circa una decina di soggetti. Gli inquirenti hanno ricostruito un episodio precedente, una lite per un fidanzato conteso, che avrebbe innescato la vendetta contro il padre, coinvolgendo il giovane di uno scooter praticante arti marziali.
Proteste e richieste di sicurezza
Il caso ha innescato una pronta reazione del comitato Valori Collinari, guidato da Gennaro Capodanno, il quale ha annunciato un sit-in di protesta e la costituzione di ronde civiche per contrastare quella che definisce “una violenza inaudita”. Il deputato Borrelli, nella sua dichiarazione, ha affermato che “a Napoli la violenza giovanile è fuori controllo, gli adulti sono aggrediti da ragazzini addestrati dai genitori a diventare delle macchine mortali”. Le richieste di maggiori misure di sicurezza urbana e di interventi più efficaci da parte delle istituzioni rimangono al centro del dibattito cittadino.
Nel frattempo, il paziente è ancora in osservazione post-operatoria, con gli specialisti che monitorano la possibilità di salvare completamente l’arto. La vicenda, ancora in evoluzione, ha acceso i riflettori sulla necessità di affrontare il fenomeno della baby-gang nei quartieri urbani, ponendo l’accento su educazione, prevenzione e interventi rapidi da parte delle forze dell’ordine.



