23 ottobre 2026 ☁ 11°

Richiesta di revoca al Ministero per il Consorzio Venezia Nuova

Le imprese consortili chiedono al governo di annullare la liquidazione del CVN per mantenere vivi i lavori del Mose e tutelare i dipendenti.

Richiesta di revoca al Ministero per il Consorzio Venezia Nuova

L’Ance di Venezia e la Legacoop del Veneto hanno inviato una missiva al Ministero delle Infrastrutture con la richiesta di revocare il provvedimento che ha nominato il commissario liquidatore per il Consorzio Venezia Nuova (CVN). La proposta, firma dei presidenti Giovanni Salmistrari e Devis Rizzo, punta a bloccare la procedura di liquidazione e a consentire al consorzio di continuare a gestire la manutenzione del Mose fino al termine previsto per il 31 dicembre 2028.

Domanda di revoca al Ministero delle Infrastrutture

Nel documento inviato, i firmatari sottolineano che la liquidazione comporterebbe l’esodo di alcune decine di lavoratori, creando un contesto di esuberi difficile da gestire per il territorio lagunare. La proposta prevede, invece, di riassorbire questi dipendenti all’interno delle imprese consortili, evitando così un onere sociale aggiuntivo per la finanza pubblica. Il provvedimento richiesto è quindi la revoca del decreto di nomina del commissario liquidatore e la cancellazione dell’ordine di liquidazione.

Obiettivo “zero esuberi” e continuità dei lavori sul Mose

L’assessore allo Sviluppo economico del Veneto, Massimo Bitonci, ha ribadito che la soluzione proposta risponde all’obiettivo “zero esuberi”, espresso nei precedenti tavoli di confronto tecnico. Secondo l’assessore, mantenere vivi i competenza tecnica e industriale sul territorio è fondamentale per continuare le attività di ultimazione delle opere legate al Mose e per partecipare alle future gare di appalto. Il finanziamento necessario per il completamento dei lavori è stimato in circa 150 milioni di euro.

Prossimo incontro e prospettive future

Il tavolo tecnico di Veneto Lavoro, che riunisce la direzione lavoro regionale, il Comune di Venezia, l’Autorità per la Laguna, le società Thetis e Comar, nonché le rappresentanze sindacali, ha fissato una nuova riunione per il 4 novembre. L’obiettivo sarà valutare le dichiarazioni delle imprese consortili, approfondire le linee guida del piano industriale e definire le modalità di intervento normativo, eventualmente attraverso un emendamento al decreto infrastrutture attualmente in discussione in Parlamento. Un eventuale accordo consentirebbe al CVN di operare nuovamente, senza cambiare nome, garantendo la continuità operativa del Mose e preservando le qualifiche del personale impiegato.

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