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Tiziano Marchesan, l’arte di Pippo Zaccaria tra comicità e impegno sociale

Un viaggio attraverso oltre cinquant’anni di carriera artistica, tra palcoscenici, radio e progetti umanitari, con l’iconico Pippo Zaccaria

Tiziano Marchesan, l’arte di Pippo Zaccaria tra comicità e impegno sociale

In un viaggio che attraversa oltre cinquant’anni di storia artistica, Tiziano Marchesan, meglio conosciuto come Pippo Zaccaria porta in scena la sua straordinaria carriera. Venerdì 3 luglio, alle ore 21:00, presso l’ex-Monastero di Santa Caterina a Chioggia, si aprirà la rassegna TALK – incontri con gli artisti organizzata dall’associazione ODV Big Fish.

L’evento, che si terrà con ingresso da Riva Fondamenta San Domenico, sarà l’occasione per immergersi nella vita e nelle opere di un artista che ha saputo unire teatrocabaret e impegno sociale con l’inconfondibile ironia del dialetto locale.

Dai microfoni di Radio Chioggia Libera ai palcoscenici del Veneto

La carriera di Pippo Zaccaria ha radici profonde negli anni Ottanta. È lo stesso Marchesan a ricordare i suoi esordi: Erano i primi anni Ottanta, trasmettevo a Radio Chioggia Libera e nacque il programma radiofonico ‘Concerto da Strapazzo’, in compagnia del forbito conduttore Vincenzo Tornaconti. Lui enunciava le poesie di Andrea Marino (un altro mio pseudonimo) e trovava nelle mie rime irriverenti il suo esatto opposto.

Da questa esperienza radiofonica, il passo verso il teatro e la scrittura è stato breve. Nel 1987, Marchesan pubblica il suo primo libro, Intorno a me mulini dando vita a una lunga serie di pubblicazioni, tra cui spicca la fortunatissima collana delle barzellette in ciosoto.

L’ironia che unisce le generazioni

Il teatro di Pippo Zaccaria ha saputo parlare a tutti, partendo dalle tavole dei teatri fino alle piazze di tutta la regione. Il dialetto chioggiotto è diventato il motore della risata, unendo generazioni diverse.

Marchesan racconta con affetto i suoi ricordi: Di questo lungo periodo ho molti simpatici ricordi, forse confusionari, caotici, ma sicuramente a me molto cari. Le prime esperienze in oratorio, su palchi improvvisati, poi i teatri veri, i locali, le piazze di molte città del Veneto dove il nostro dialetto diventava fonte di comicità.

Il suo personaggio, pur essendo strampalato, ha affrontato temi svariati della quotidianità: la solitudine, l’abbandono, la vita coniugale, la politica, il lavoro. Ha fatto sorridere tutti, dagli anziani ai più piccini, diventando un punto di riferimento per la comunità.

L’impegno sociale: l’arte che fa del bene

La figura di Pippo Zaccaria non si esaurisce nella sola comicità. Un filo rosso lega strettamente la sua arte alla solidarietà. Nel corso degli anni, gli incassi degli spettacoli, la vendita dei libri e le numerose iniziative promosse sono stati sistematicamente devoluti a progetti umanitari, in particolare a sostegno dei più deboli in Kenya.

Marchesan ha recentemente inviato un bonifico per sostenere queste cause, dimostrando ancora una volta il suo impegno costante. La soddisfazione più grande deriva dall’aver portato anche nelle piazze di mezzo Veneto il gioviale umorismo del nostro dialetto, mostrando sempre la faccia buona del popolo chioggiotto ha scritto in un post social.

Questo impegno lo ha reso un vero e proprio ambasciatore di Chioggia e dei suoi valori più nobili, unendo l’arte alla solidarietà in un percorso unico e straordinario.

Info utili per l’evento

Cosa: TALK – Incontri con gli artisti (Ospite: Pippo Zaccaria)

Quando: Venerdì 3 luglio, ore 21:00

Dove: Ex-Monastero di Santa Caterina (Ingresso da Riva Fondamenta San Domenico, Chioggia)

Ingresso: Aperto a tutti e gratuito

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