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Tosi confermato segretario regionale di Forza Italia: il Veneto compatto

Flavio Tosi guida ora la federazione veneta di Forza Italia dopo un congresso unitario a Padova: numeri, nomine e l'agenda politica per i prossimi appuntamenti elettorali

Tosi confermato segretario regionale di Forza Italia: il Veneto compatto

Il congresso regionale di Forza Italia in Veneto ha sancito, con un voto all’unanimità, la nomina di Flavio Tosi quale segretario regionale. L’evento si è svolto a Padova e ha avuto carattere ufficiale e partecipativo: il neosegretario, europarlamentare, ha ricevuto la fiducia degli iscritti in una procedura descritta come per acclamazione, sottolineando la volontà di costruire un partito radicato e coeso in tutto il territorio regionale.

Nella relazione di apertura è stata rimarcata la consistenza della base locale: circa 7 mila iscritti e sezioni presenti in quasi tutti i comuni del Veneto. L’impostazione scelta è stata quella del protagonismo territoriale, con ogni provincia chiamata a designare autonomamente il proprio direttivo. Sul palco sono stati ricordati il ruolo del fondatore Silvio Berlusconi e il sostegno del segretario nazionale Antonio Tajani, mentre il senatore Maurizio Gasparri ha presieduto i lavori.

La giornata del congresso

La cerimonia si è tenuta presso il Net Tower hotel di Padova, dove una folta rappresentanza di militanti e dirigenti ha seguito gli interventi e i messaggi video inviati dal livello nazionale. Tra i presenti, oltre a parlamentari ed esponenti locali, si sono susseguiti i contributi di figure come Maria Paola Boscaini, Piergiorgio Cortellazzo, Pierantonio Zanettin e Roberta Toffanin, mentre l’esecutivo regionale ha contato sulla partecipazione di assessori e consiglieri. Al congresso hanno avuto diritto di voto circa 5.560 militanti, con la provincia di Venezia particolarmente rappresentata, seguita da Padova e Verona nelle rispettive graduatorie di iscritti.

Organizzazione del voto e ambiente politico

L’elezione per acclamazione è stata presentata come scelta pragmatica per evitare fratture interne e accelerare il rilancio del partito. Il segretario nazionale Antonio Tajani ha sottolineato la necessità di un congresso unitario e rassicurante, mentre il coordinamento del senatore Maurizio Gasparri ha contribuito a mantenere ordine e calendario. La conclusione della giornata è stata accompagnata dalla definizione dei ruoli di vertice del partito regionale e dalla conferma della linea politico-organizzativa.

Nomine e composizione degli organi

La segreteria regionale vedrà al fianco di Flavio Tosi alcuni nomi di riferimento già noti alla scena veneta: sono stati riconfermati come vicesegretari Gianluca Forcolin, Jacopo Maltauro, Roberta Toffanin (con il ruolo di vicario) e Piergiorgio Cortellazzo. L’organismo direttivo conta complessivamente 36 membri, scelti su base provinciale secondo la logica della rappresentanza territoriale, e include sia amministratori locali sia figure parlamentari.

Rappresentanza provinciale: esempi e nomi

Tra i nomi entrati in segreteria si segnalano per la provincia di Belluno Roberto Ferro e Irene Gallon; per Padova figure come Adriano Cagnin, Andrea Dian, Luigi Fasolo e altri; per Treviso, Venezia, Verona, Rovigo e Vicenza sono state indicate liste composte da esponenti locali e dirigenti. L’elenco completo dei nominativi riflette la volontà di coinvolgere amministratori e iscritti nei direttivi provinciali, con l’ingresso di parlamentari, assessori regionali e consiglieri a pieno titolo negli organi locali.

Obiettivi politici e strategia elettorale

Il neosegretario ha posto al centro dell’agenda la ricostruzione del radicamento sul territorio e la preparazione alle prossime consultazioni politiche. L’obiettivo dichiarato è di raggiungere un risultato migliore rispetto al 2026 nelle prossime elezioni nazionali e di valorizzare Forza Italia nei prossimi appuntamenti amministrativi. Particolare attenzione è stata posta alla città di Verona, dove Flavio Tosi ha manifestato disponibilità a candidarsi per il ruolo di sindaco qualora il tavolo nazionale lo ritenesse opportuno, pur ribadendo che la scelta finale dovrà puntare sul candidato più competitivo.

Tensioni e alleanze nella coalizione

Il congresso è stato letto anche come mossa per consolidare la posizione negoziale di Forza Italia nel centrodestra, in vista di confronti interni sul candidato per Verona e altre amministrazioni chiave. All’interno della coalizione permangono preferenze divergenti, con l’esecutivo nazionale e alcuni partner che guardano a figure alternative, ma la guida unitaria veneta vuole arrivare al confronto con un pacchetto organizzativo più saldo.

Prossimi passi e impatto sul territorio

Nei mesi a venire la nuova segreteria regionale lavorerà sulla strutturazione dei direttivi provinciali, sull’attivazione delle sezioni e sulla preparazione delle campagne locali. Il messaggio trasmesso è di fiducia: consolidare sezioni e iscritti per offrire al territorio risposte concrete e candidature competitive. Sul tema dei diritti civili, tra cui il dibattito sul fine vita, Flavio Tosi ha ribadito la preferenza per una regolazione a livello nazionale piuttosto che frammentata a livello regionale, confermando la volontà di affrontare i nodi politici attraverso iniziative coordinate a livello centrale e locale.

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