Nella mattinata di ieri un episodio ripreso a bordo di un vaporetto ha attirato l’attenzione di passeggeri e residenti: una donna è stata ripresa mentre apriva un sacchetto e ne rovesciava il contenuto nel bacino di San Marco nel tratto che collega piazza San Marco all’isola di San Giorgio Maggiore. Il filmato, condiviso nelle ultime ore mostra la scena sino al momento in cui una voce in veneziano pronuncia la frase «Ti a ga finia?» poco dopo lo svuotamento del contenitore.
Chi ha assistito all’azione è convinto che il materiale disperso fosse costituito da ceneri di una persona defunta, anche se non esistono conferme ufficiali sulla natura della sostanza. L’episodio ha suscitato immediata indignazione tra i presenti e riaperto il dibattito sulle regole che disciplinano la dispersione delle ceneri nel territorio cittadino, stabilite dal regolamento del Comune di Venezia.
La dinamica dell’episodio tra vaporetto e Canal Grande
Il video che circola mostra chiaramente la sequenza: il vaporetto attraversava il bacino di San Marco e si apprestava a imboccare il Canal Grande quando la donna si è affacciata e ha versato il contenuto del sacchetto in acqua. L’azione è avvenuta davanti ad altri passeggeri, alcuni dei quali hanno reagito visibilmente. La presenza di testimoni a bordo ha permesso la diffusione rapida delle immagini nelle ultime ore ma non è arrivata alcuna conferma delle autorità competenti sulla composizione della sostanza dispersa.
Reazioni a bordo e primo commento uditivo
Nel filmato, immediatamente dopo lo svuotamento del sacchetto, si sente una voce in veneziano che chiede «Ti a ga finia?», commento che sottolinea lo stupore e il disappunto dei presenti. L’episodio, ripreso in un luogo pubblico e molto frequentato, ha generato commenti e discussioni sia tra i passeggeri che tra i residenti che hanno visto il video diffondersi. L’evento evidenzia come azioni compiute in aree di grande valore storico e turistico coinvolgano rapidamente l’opinione pubblica.
Regole comunali sulla dispersione delle ceneri e luoghi autorizzati
Il regolamento del Comune di Venezia definisce in modo puntuale dove e come è consentita la dispersione delle ceneri. All’interno del territorio comunale la dispersione è ammessa nei cosiddetti Giardini del ricordo presenti nei cimiteri di San MicheleMestre e Marghera oppure in aree private all’aperto e al di fuori dei centri abitati, a condizione che ci sia il consenso del proprietario. Tra gli spazi naturali riconosciuti dal regolamento figurano il Bosco di Zaher nel Bosco di Mestre, il Mare Adriatico a distanza non inferiore a 700 metri dalla costa e una porzione della Laguna Nord situata dietro il cimitero di San Michele sul lato sud.
Il procedimento autorizzativo previsto richiede una preventiva autorizzazione rilasciata dagli uffici competenti a fronte della volontà espressa dal defunto e, una volta effettuata la dispersione, la comunicazione dell’avvenuto atto all’Ufficio di Stato Civile. Importante è sottolineare che il bacino di San Marco non rientra tra i luoghi autorizzati:
L’episodio ha quindi due piani di interesse: da un lato la dinamica documentata nel video che ha suscitato reazioni immediate tra i testimoni a bordo; dall’altro l’aspetto normativo che stabilisce limiti precisi per tutelare sia il patrimonio ambientale sia il decoro degli spazi pubblici. Le regole esistenti mirano a conciliare il desiderio di commemorazione con la necessità di preservare luoghi pubblici e aree naturali individuate come idonee.


