Il Veneto è chiamato alle urne per i ballottaggi nei tre comuni di Castelfranco VenetoMonselice e San Bonifacio. Le elezioni, che si tengono il 7 e 8 giugno 2026vedono un’affluenza in calo rispetto al primo turno, con dinamiche politiche particolarmente accese.
Le urne sono aperte dalle 7 alle 23 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani. I cittadini sono chiamati a scegliere tra i candidati rimasti in lizza dopo il primo turno, con sfide che vedono contrapposti centrodestra e centrosinistra.
Affluenza in calo rispetto al primo turno
A Castelfranco Venetodove sono state aperte 32 sezionil’affluenza alle 19 è stata del 25,72%in calo rispetto al 27,65% del primo turno. A Monselicecon 20 sezionil’affluenza è stata del 31,96%superiore a quella di Castelfranco ma comunque in diminuzione rispetto al 33,61% del primo turno. A San Bonifaciocon 18 sezionil’affluenza si è fermata al 25,51%contro il 31,90% del primo turno.
Alle 11 di oggi, l’affluenza era del 15,87% a Monselice, del 12,17% a Castelfranco Veneto e dell’11,41% a San Bonifacio. Questi dati riflettono un generale disinteresse o una mancanza di entusiasmo tra gli elettori rispetto al primo turno.
Le sfide politiche nei tre comuni
Castelfranco Veneto: centrosinistra contro centrodestra
A Castelfranco Venetola sfida è tra Maria Ghimentoncandidata del centrosinistra, e Luca Pozzobonsostenuto dal centrodestra. Al primo turno, Ghimenton ha ottenuto il 28,1% dei voti, mentre Pozzobon ha raggiunto il 41,6%. L’apparentamento del centrosinistra, che include anche la civica Avanti Castelfranco di Daniele Manentesupera abbondantemente il 54% delle preferenze.
La campagna elettorale si è svolta senza polemiche, anche se la chiusura del punto nascite all’ospedale ha scatenato dibattiti sui social. Inoltre, la vicenda del finanziamento ottenuto dalla cooperativa Eoscon il coinvolgimento dell’ex sindaco Stefano Marconpotrebbe avere ripercussioni sulla sua elezione in Regione.
Monselice: il vicesindaco uscente contro il candidato del campo largo
A Monseliceil vicesindaco uscente Stefano Perarosostenuto da LegaFratelli d’Italia e due liste civiche, si sfida con Franco Enniocandidato del campo largo appoggiato da Partito DemocraticoAvs-M5sCasa riformista e una civica. Al primo turno, Peraro ha ottenuto il 35,5% dei voti, mentre Ennio ha raggiunto il 33,6%.
Un ruolo cruciale potrebbe averlo l’ex sindaco Fabio Conteche al primo turno ha ottenuto il 30,9% delle preferenze. Conte, in polemica con l’amministrazione uscente, ha deciso di appoggiare Ennio, dichiarando: “Nessuno può dire che io sia una persona di sinistra. La mia storia parla da sola. E la scelta che ho espresso in vista del ballottaggio nasce dalla convinzione che Monselice abbia bisogno di un cambiamento.”
San Bonifacio: l’ex sindaco contro il candidato del centrodestra
A San Bonifaciol’ex sindaco Giampaolo Provoliora fuori da ogni schieramento, si sfida con Leonardo Frigocandidato ufficiale di Fratelli d’Italia e Forza Italia. Al primo turno, Provoli ha ottenuto il 23,19% dei voti, Frigo il 20,81%mentre il terzo contendente, Gabriele Lainsi è fermato al 15,93%.
La sfida è particolarmente serrata, con Provoli che cerca di capitalizzare il suo passato da sindaco e Frigo che punta sul sostegno dei principali partiti di centrodestra.
Prossimi passi e spoglio dei voti
Dopo la chiusura delle urne, inizierà lo spoglio dei voti che porterà alla proclamazione dei nuovi sindaci. I risultati definitivi saranno disponibili nel pomeriggio di domani, quando si sapranno anche le composizioni dei nuovi consigli comunali.
Quasi 70.000 veneti sono chiamati a esprimere la loro preferenza in questi due giorni di votazioni. Le dinamiche politiche e l’affluenza in calo rendono queste elezioni particolarmente interessanti e significative per il futuro dei tre comuni.


