Le elezioni comunali che coinvolgono il comune di Venezia e alcuni centri della sua provincia si tengono domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026. Si tratta di una tornata che riguarda complessivamente 894 comuni italiani, con il capoluogo lagunare al centro dell’attenzione per la sua rilevanza politica, economica e simbolica. Nei tre Comuni interessati della provincia veneziana — Venezia, Cavallino-Treporti e Torre di Mosto — gli elettori sono chiamati a scegliere sindaci, consigli comunali e, nel caso di Venezia, anche i presidenti e i consigli delle municipalità.
Alla base dell’organizzazione ci sono regole precise: i seggi restano aperti domenica dalle 7.00 alle 23.00 e lunedì dalle 7.00 alle 15.00; per il capoluogo è previsto un eventuale turno di ballottaggio il 7 e l’8 giugno qualora nessun candidato superi il 50%+1 dei voti. I residenti chiamati alle urne a Venezia sono 201.713, un dato che misura l’ampiezza dell’elettorato coinvolto in una consultazione particolarmente complessa.
Orari, procedure e consigli pratici
Per recarsi al seggio è necessario esibire un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi l’ha smarrita o ha finito gli spazi può richiedere un duplicato presso gli uffici comunali: il servizio anagrafe è stato attivato con orari straordinari per agevolare il rilascio. Le schede hanno colori diversi per distinguere le competizioni: la scheda per le comunali è celeste, mentre quella per le municipalità è rosa. All’interno del seggio sono vietate fotografie e comportamenti che possano compromettere la segretezza del voto.
Regole di voto e pillole pratiche
È utile ricordare il funzionamento del voto disgiunto: l’elettore può tracciare una croce sul nome del candidato sindaco e una diversa sul simbolo di una lista collegata a un altro candidato, ma solo al primo turno. Chi fa una sola croce sul nome del sindaco non esprimerà un voto valido per la composizione del consiglio comunale. Inoltre, per la preferenza ai consiglieri valgono regole di genere: se si segnala un consigliere uomo è opportuno indicare anche il nome di una donna quando previsto, per rispettare la normativa sul pluralismo di genere.
Prime rilevazioni sull’affluenza
Alle 12 della prima giornata di voto le letture sull’affluenza hanno registrato numeri in calo rispetto alle precedenti tornate. A Venezia la percentuale dei votanti alle 12 è stata del 14,36% (28.966 votanti su 201.713 aventi diritto), lievemente inferiore al dato registrato alla stessa ora nel 2026 (15,40%). Nei due centri della provincia la prima rilevazione ha segnato il 14,97% a Cavallino-Treporti e il 17,10% a Torre di Mosto, entrambi con una leggera flessione rispetto alle precedenti consultazioni.
Quando arrivano i prossimi aggiornamenti
I dati ufficiali vengono diffusi a cadenza prefissata durante la giornata: la prossima rilevazione è prevista per le 19.00 e una successiva all’orario di chiusura alle 23.00. Per Venezia, dato il numero di sezioni e la complessità delle votazioni anche per le municipalità, lo spoglio delle schede per sindaco e consigli avrà inizio lunedì pomeriggio, con i primi risultati attesi nelle ore successive.
I candidati e le prime visite ai seggi
A Venezia sono otto i candidati alla carica di sindaco: Roberto Agirmo, Michele Boldrin, Luigi Corò, Pierangelo Del Zotto, Andrea Martella, Giovanni Andrea Martini, Simone Venturini e Claudio Vernier. Nel corso della mattinata numerosi aspiranti sindaci si sono recati ai propri seggi per votare: tra questi Simone Venturini ha votato a Ca’ Farsetti, Andrea Martella alla scuola Cesare Battisti a Mestre e Claudio Vernier alla Remier Michiel a Dorsoduro. Luigi Corò è stato tra i primi a presentarsi al seggio in zona Piraghetto.
A livello provinciale, a Cavallino-Treporti la sindaca uscente Roberta Nesto (59 anni), sostenuta dalla lista Patto Civico e ricandidatasi per un terzo mandato, ha votato al proprio seggio, così come il principale sfidante Giacomo Lazzarini (36 anni), capofila della lista civica Cantieri di Comunità. Nel comune di Torre di Mosto la competizione vede tra i protagonisti Andrea Marchesin e Elisa Rossetti.
Che cosa monitorare nelle prossime ore
Nei prossimi aggiornamenti saranno decisivi i flussi di affluenza serali e la capacità dei vari schieramenti di mobilitare gli elettori nelle ultime ore di voto. A Venezia, dove è prevista la possibilità di un ballottaggio, la distribuzione dei consensi sui diversi candidati e la performance nelle municipalità orienteranno scenari politici delicati. Nei comuni più piccoli la vittoria sarà definita già al termine dello spoglio di lunedì.