Il 2 giugno 2026 le acque dell’Arno hanno ospitato la 71ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, manifestazione che mette a confronto le città di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia in gare di voga tradizionale. La giornata ha offerto sia lo spettacolo sportivo delle competizioni sia il fascino del corteo storico che ha sfilato sui Lungarni, richiamando la tradizione delle quattro repubbliche.
La prova maschile sui 2.000 metri ha incoronato il galeone verde di San Marco, che non vinceva la regata dal 2019, mentre la gara femminile sui 1.000 metri è stata dominata dalle atlete di Pisa. Non sono mancati episodi decisivi: la squalifica di Genova ha influenzato l’ordine d’arrivo della prova maschile, contribuendo alla rimonta degli avversari.
La corsa maschile: ritmo, squalifica e verdetto
Sul percorso che dalla partenza sul ponte sull’Aurelia conduce allo Scalo dei Renaioli, il galeone di Venezia ha impostato la gara conducendo la prova con regolarità e determinazione. Il vantaggio accumulato durante la regata è stato preservato fino al traguardo, permettendo al team veneziano di assicurarsi il primato in una prova intensa e osservata da numerosi spettatori sui lungarni.
Il sorpasso decisivo e la squalifica di Genova
La giornata ha preso una piega inaspettata quando il galeone di Genova, favorito dopo le ultime edizioni, è stato penalizzato con una squalifica per salto di corsia. La decisione degli arbitri ha retrocesso Genova e ha promosso sul podio il galeone rosso di Pisa, che ha così conquistato il secondo posto davanti ad Amalfi. La penalità ha cambiato la dinamica della classifica finale e ha confermato l’importanza del rispetto delle regole tecniche in una competizione così tirata.
La prova femminile e il corteo storico
Prima della gara maschile, alle ore 15.15, si è svolta la regata femminile sui 1.000 metri con partenza da ponte Solferino e arrivo allo Scalo dei Renaioli. Le vogatrici di Pisa hanno primeggiato, imponendosi su Venezia, che ha chiuso al secondo posto, seguita da Genova e Amalfi. L’esito ha esaltato il pubblico di casa e aggiunto un ulteriore elemento di festa alla giornata.
Il valore del corteo
Ad aprire le competizioni è stato il tradizionale corteo storico delle Antiche Repubbliche Marinare, con centinaia di figuranti che hanno rievocato momenti significativi della storia di ciascuna città lungo i Lungarni. Il corteo ha avuto un ruolo fondamentale per il contesto culturale dell’evento, trasformando la regata in una manifestazione che coniuga sport, memoria e spettacolo.
Reazioni ufficiali e cerimonia
Subito dopo la vittoria, il sindaco di Venezia, simone venturini, ha contattato telefonicamente l’equipaggio vincitore per congratularsi e ha invitato gli atleti a Ca’ Farsetti per una visita d’onore. La cerimonia di premiazione si è svolta nel giardino Scotto a coronamento della giornata, alla quale hanno partecipato autorità locali e rappresentanti dei comitati di regata.
La manifestazione ha previsto anche momenti collaterali come la presentazione degli equipaggi la sera precedente e appuntamenti culturali: conferenze sulla storia delle città partecipanti e iniziative artistiche hanno accompagnato la competizione, rendendo l’evento poliedrico e coinvolgente per cittadini e visitatori.
Organizzazione e impatto locale
L’organizzazione della 71ª edizione ha comportato la gestione di viabilità e sosta nel centro storico di Pisa per garantire lo svolgimento delle gare in sicurezza. Le regate, seguite anche da trasmissioni televisive, hanno richiamato attenzione mediatica e pubblico in presenza, valorizzando il legame tra sport tradizionale e promozione del territorio.
In chiusura, la giornata del 2 giugno ha confermato come la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare resti una festa di identità storica e agonismo: il successo di Venezia nella prova maschile e la vittoria pisana tra le donne hanno offerto momenti di alta competizione, mentre il corteo e gli eventi collaterali hanno ricordato l’origine culturale della manifestazione.


