Venezia si è fermata per dire addio a Gino Ardizzon, il vigile del fuoco che ha perso la vita il 14 luglio scorso a seguito di un incidente in bicicletta a Sottomarina. Un mese di coma, due operazioni alla testa e la lotta disperata per salvarlo non sono bastati a strapparlo alla sua famiglia e ai suoi cari. Il santuario della Madonna della Navicella ha accolto una folla immensa, venuta a rendere omaggio a un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri.
Un addio commovente nel cuore di Venezia
La piccola chiesa parrocchiale, dove Gino prestava spesso servizio come volontario tra gli scout e durante le sagre, non è riuscita a contenere tutti coloro che hanno voluto partecipare. I parenti, gli amici di una vita e i colleghi dei Vigili del Fuoco, che hanno portato a spalla il feretro, erano tutti lì per lui. I fiori bianchi e il suo casco rosso d’ordinanza da pompiere, appoggiati sul feretro, hanno vegliato per tutto il rito funebre, officiato da don Angelo Vianello. Un picchetto formato da due colleghi ha reso onore a un uomo che ha dedicato la sua esistenza a salvare vite.
Le parole delle figlie e l’amica di sempre
Al termine della Messa, l’amica di sempre, Teresa, e le figlie di Gino hanno condiviso ricordi struggenti. Non esistono le parole giuste in questo triste giorno hanno detto le figlie al termine delle esequie. Era un punto di riferimento per noi, una persona di grande generosità. Sembra impossibile che non sentiremo più la tua voce. Comunque in ogni traguardo che raggiungeremo ci sarà sempre una parte di te.
Un omaggio che viene da lontano
Presenti al funerale i colleghi di Chioggia, Mestre, Venezia e Cavarzere, dove Gino aveva prestato servizio. La comunità intera si è stretta intorno alla famiglia, dimostrando quanto Gino fosse amato e rispettato. Al termine della funzione, il feretro è stato accompagnato oltre il piazzale della chiesa dalle sirene spiegate di due mezzi dei vigili del fuoco, un ultimo tributo a un uomo che ha dedicato la sua vita a proteggere gli altri.
Gino Ardizzon lascerà un vuoto incolmabile, ma il suo esempio di generosità e dedizione rimarrà per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato.



