Un’imponente gru Goliath alta 103 metri e con uno sbraccio di 136 metri ha lasciato il porto di Chioggia il 3 agosto 2026 diretta verso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone. Questo trasferimento, che ha coinvolto una chiatta norvegese di 150 metri di lunghezza e 40 di larghezza rappresenta un’operazione logistica di eccezionale complessità.
La gru, una delle due realizzate da Cimolai Technologies nell’area di Val da Rio è stata caricata sulla chiatta dopo una lunga fase di preparazione iniziata il 15 luglio 2026. L’operazione ha richiesto il coordinamento di quattro rimorchiatoridodici ormeggiatori provenienti da Venezia e Chioggia, il servizio dei piloti del porto e il costante coinvolgimento della Capitaneria di Porto.
Un’operazione studiata nei minimi dettagli
Il trasferimento della gru è stato il risultato di un articolato percorso autorizzativo e tecnico. Prima della partenza, sono state effettuate simulazioni di navigazioneanalisi tecnico-nautiche e verifiche sulle modalità di movimentazione e trasporto. Hanno collaborato CetenaFagioliCimolai Technology e i servizi tecnico-nautici del porto.
La complessità dell’operazione è legata non soltanto al peso della gru, ma anche al suo ingombro verticale e orizzontale che rende particolarmente delicata ogni fase della navigazione e delle manovre portuali. La BOABARGE 38 una maxi chiatta semisommergibile specializzata nel trasporto di carichi eccezionali, è arrivata a Chioggia per supportare le attività di movimentazione.
Le potenzialità del porto di Chioggia
L’uscita dal porto di Chioggia è stata effettuata con l’assistenza di quattro rimorchiatori portuali, uno dei quali impiegato come capo convoglio. La Capitaneria di Porto di Chioggia ha disciplinato con una specifica ordinanza il traffico marittimo durante la fase della manovra, definendo le condizioni necessarie per consentire l’uscita del convoglio in sicurezza.
Questa operazione conferma le potenzialità del porto di Chioggia nella gestione di trasporti eccezionali, grandi manufatti industriali e movimentazioni specialistiche. Il porto ha dimostrato di poter gestire in sicurezza carichi eccezionali, mettendo alla prova infrastrutture, mezzi nautici e servizi tecnico-portuali dello scalo.
Nei prossimi giorni sarà necessario completare le attività previste per il trasferimento della seconda gru Goliath, anch’essa destinata a Monfalcone. Questo trasferimento rappresenta un passaggio significativo di una più ampia operazione logistica che collega il porto di Chioggia al sistema industriale del Friuli Venezia Giulia.



