Il consiglio comunale ha recentemente approvato due decisioni che stanno facendo discutere: l’aumento della Tari e la rottamazione delle cartelle esattoriali. Le misure, presentate dall’assessore al bilancio Alberto Merelli hanno suscitato reazioni contrastanti tra i partiti politici locali.
L’aumento della Tari, in particolare, ha scatenato le proteste degli imprenditori balneari, che hanno chiesto un tavolo di confronto con l’amministrazione. Il capogruppo del Partito DemocraticoLucio Tiozzo ha criticato duramente il sindaco Mauro Armelao accusandolo di non aver mantenuto molte delle promesse fatte in campagna elettorale.
Le critiche del Partito Democratico
Secondo Tiozzo, la giunta Armelao ha deciso di aumentare la Tari del 5% portando a un incremento complessivo del 50% negli ultimi cinque anni di mandato. Questo aumento, secondo l’esponente dem, andrà a pesare sulle tasche dei cittadini e delle aziende sane che pagano anche per chi non paga.
“Non si lavora per migliorare il servizio, per vedere dove si possono abbattere i costi o per avere un rapporto diverso con Venezia, bensì si lavora solo per aumentare le tasse”, ha dichiarato Tiozzo. Il capogruppo del PD ha ricordato che, se non ci fosse stato un prolungamento tecnico fino alla prossima primavera, il mandato del sindaco si sarebbe già concluso.
Tiozzo ha invitato gli elettori a verificare che cosa era stato promesso in campagna elettorale e che cosa invece è riuscito a fare il sindaco per la città. Tra le promesse non mantenute, secondo Tiozzo, ci sono il ponte sul Brenta, l’Arzerone e la Romea.
Le misure per il recupero delle tasse
L’assessore al bilancio Alberto Merelli ha presentato una proposta per il recupero delle tasse non pagate, che è stata approvata dal consiglio comunale. La misura, nota come rottamazione delle cartelle, mira a recuperare parte dei crediti non corrisposti all’ente da parte dei cittadini.
Secondo i calcoli di Merelli, a l’ammanco totale per Imu, Tari e multe non pagate ammontava a 50 milioni di euro. Con l’adesione alla definizione agevolata, i cittadini potranno pagare solo il tributo, senza interessi e sanzioni. Le voci più importanti per il comune sono Ici e Imu e le sanzioni derivanti dalla violazione del codice della strada.
“Parliamo di crediti molto vetusti, che comunque meritano questo estremo tentativo e che ammontano a circa 38 milioni di euro“, ha ricordato Merelli. “I cittadini, dovendo corrispondere solo la quota capitale, ne risparmierebbero circa 12 mentre la stima che facciamo come amministrazione comunale, nell’ipotesi migliore, è di riscuoterne 3 o 4.”
Il sindaco Marcello Comanducci ha ricordato che “quella proposta è una soluzione per recuperare crediti che vantiamo ma vorrei che questa amministrazione fornisse un cambio di rotta per privilegiare i cittadini virtuosi che ottemperano agli impegni fiscali”. La votazione è stata di 21 favorevoli e 8 contrari.
L’aumento della Tari
Per quanto riguarda le tariffe Tari, sono state approvate con 19 voti favorevoli e 10 contrari. Con un incremento del Piano economico finanziario di Sei Toscana del 3,2% per le utenze aretine, l’aumento medio, rispetto al 2026, sarà di misura inferiore, ovvero di circa l’1%. Questo grazie a un recupero delle superfici imponibili sulle quali la tariffa verrà applicata.
Le nuove tariffe transiteranno sul saldo 2026 che scade il 2 dicembre. “Il mio voto – ha fatto sapere Ahmed Rasel consigliere di Forza Italia con una nota stampa – è stato convintamente a favore perché il Piano economico-finanziario del gestore prevedeva un aumento dei costi di oltre il 3% rispetto al 2026 ma grazie al lavoro degli uffici comunali e degli amministratori, sia dell’attuale che della precedente amministrazione, l’aumento medio delle tariffe per i cittadini è stato contenuto a circa l’1%.”
Rasel ha sottolineato che è fondamentale che tutti facciano la propria parte per evitare ulteriori aumenti in futuro. “Il metodo tariffario imposto da Arera lascia ai Comuni margini di manovra molto limitati”, ha aggiunto.



