Il cantiere per la messa in sicurezza del campanile del Duomo di Sant’Andrea Apostolo a Portogruaro prende avvio lunedì 15 giugno dopo l’esito della gara d’appalto affidata dal Comune. Il progetto, che sarà coordinato dalla Soprintendenza di Venezia, interessa un intervento strutturale e urbanistico esteso: oltre al rinforzo della torre, sono previste opere sui sottoservizi e sulla pavimentazione di piazza Duomo. Il sindaco Luigi Toffolo e l’assessore Ketty Fogliani hanno sottolineato la priorità dell’intervento per la comunità cittadina, avvisando al contempo della possibilità di disagi temporanei per residenti e attività commerciali.
Le opere principali previste
Il piano di lavoro include il consolidamento delle fondazioni, realizzato con l’infissione di nuovi pali fino a profondità di 12/15 metri, e la creazione di un cordolo in cemento armato che ingloberà la base esistente. È inoltre previsto un intervento di consolidamento della muratura interna e la realizzazione di una nuova scala di accesso alla cella campanaria in ferro-legno. La durata stimata dell’intervento è di circa due anni: tempistica che tiene conto delle delicatezza delle strutture storiche e delle fasi di cantiere coordinate con gli enti di tutela.
Interventi sulle fondazioni
La soluzione tecnica scelta prevede l’installazione di pali di fondazione, metodo che trasferisce i carichi a quote più profonde per aumentare la capacità portante del terreno. Il cordolo in cemento armato fungerà da anello di ripartizione delle sollecitazioni, proteggendo la struttura dall’ulteriore inclinazione. Queste opere di sottobase saranno affiancate da interventi di consolidamento della muratura, con tecniche studiate per rispettare i materiali storici: nelle lavorazioni si alterneranno fasi invasive e operazioni di monitoraggio che ridurranno al minimo l’impatto complessivo sulla struttura del campanile.
Impatto su piazza Duomo e infrastrutture
Il cantiere occuperà l’intera piazza Duomo e l’area perimetrale fino al campanile e ai portici dell’edificio adiacente; sarà garantito un passaggio pedonale di circa due metri sul lato sud. In contemporanea saranno eseguiti gli spostamenti e la sostituzione di tutti i sottoservizi presenti nell’area: gas, Enel, fognature, acqua e cavi di telecomunicazione verranno riposizionati per adeguare la rete alle esigenze future. L’operazione combinata di scavo, posa e ricopertura richiederà una pianificazione attenta per ridurre i disagi e tutelare la sicurezza pubblica.
Viabilità, accessi e comunicazione alla città
Durante i lavori saranno predisposte misure temporanee di viabilità e segnaletica per gestire accessi e percorsi pedonali, soprattutto per le attività commerciali e per la parrocchia adiacente. L’amministrazione comunale ha garantito aggiornamenti periodici sullo stato del cantiere, con un canale stabile di comunicazione verso i residenti. L’assessore Ketty Fogliani ha precisato che sarà cura degli uffici mantenere informati cittadini, esercenti e istituzioni religiose sulle fasi più critiche e sulle alternative temporanee di accesso alla piazza.
Il valore storico e il monitoraggio della torre
La torre civica campanaria, eretta nel XII secolo, è alta 59 m e costituisce un elemento identitario della città. Nel tempo ha acquisito una leggera inclinazione verso nord-est di oltre un metro, con un andamento di alcuni millimetri all’anno: per questo motivo è oggetto di monitoraggio continuo. Dal 2001 l’andamento viene sorvegliato dall’Università di Trento, che fornisce dati utili alla verifica delle stabilità e al dimensionamento degli interventi di consolidamento. Salvaguardare il monumento significa combinare competenze storiche e tecniche per una tutela duratura.
Ruoli istituzionali e prospettive
La conclusione della procedura di gara da parte del Comune ha consentito l’affidamento delle opere alla direzione della Soprintendenza di Venezia, che coordinerà il cantiere con i soggetti tecnici coinvolti. Il sindaco Luigi Toffolo ha evidenziato come si tratti di un’operazione attesa da decenni per proteggere un’icona cittadina, ringraziando la soprintendenza per la collaborazione. Pur riconoscendo i disagi necessari, l’amministrazione punta a restituire alla comunità un bene storico consolidato e sicuro, assicurando trasparenza sul cronoprogramma e sul progresso dei lavori.