Il Salone Nautico di Venezia entra nella sua seconda giornata il 28 maggio 2026 con un programma che mescola esposizione e confronto. All’Arsenale non ci sono soltanto stand: la manifestazione si trasforma in un palcoscenico per incontri istituzionali e tecnici, dove il tema della sostenibilità collega l’innovazione industriale alla salvaguardia degli ecosistemi lagunari. La rassegna ospita circa 300 imbarcazioni e 270 espositori, disposti tra darsene storiche e spazi rinnovati, creando un ponte tra cantieristica, ricerca e pubblico.
Il calendario della giornata prevede appuntamenti mirati fin dalle prime ore: al centro ci sono infrastrutture portuali, tecnologie per il monitoraggio costiero e strategie di decarbonizzazione per la nautica da diporto. In parallelo, attività pratiche e laboratori coinvolgono famiglie e appassionati, mentre espositori presentano soluzioni a propulsione elettrica, ibrida e a idrogeno. L’obiettivo dichiarato è coniugare innovazione e tradizione, valorizzando anche i maestri d’ascia e le scuole che custodiscono i mestieri navali veneziani.
Convegni e temi strategici
La mattinata si apre con la conferenza “Porti, interporti e corridoi. Venezia e l’Alto Adriatico come porta dei traffici verso l’Est” (Sala Squadratori, ore 9.30), promossa da VSF Foundation. L’incontro analizza il ruolo delle infrastrutture nel determinare la competitività delle economie territoriali e propone un’integrazione cooperativa tra scali come Venezia-Chioggia, Ravenna e Trieste, con possibili sinergie con Koper e Rijeka. L’idea è creare un sistema nord-adriatico che possa dialogare alla pari con i grandi hub del Northern Range, favorendo una doppia vocazione di accesso al Mediterraneo e all’Europa continentale.
Porti e intermodalità
Nel dibattito si sottolinea la necessità di collegare meglio gli interporti del Nord Est (Padova, Verona, Pordenone, Cervignano) alla dorsale ferroviaria orientale e agli scali marittimi. Questo approccio sistemico mira a rendere l’arco adriatico capace di gestire traffici di grande scala e di diventare un’alternativa resiliente alle rotte tradizionali, soprattutto in un contesto geopolitico complesso. Il concetto di integrazione di sistema viene discusso come leva strategica per attrarre investimenti e aumentare la capacità operativa complessiva.
Droni marini e monitoraggio costiero
Alle ore 10, in Tesa 102, ISMAR-CNR presenta il progetto BRIGANTINE focalizzato sugli ASV — ovvero i veicoli di superficie autonomi — per il monitoraggio delle aree costiere. Gli ASV consentono rilevazioni più frequenti e meno invasive rispetto ai metodi tradizionali, offrendo dati utili per qualità delle acque, sicurezza e gestione operativa dei porti. Il workshop illustrerà anche la piattaforma HATCH Adriaticum Hub, pensata per rendere fruibili e integrabili i dati ambientali raccolti durante le campagne di monitoraggio.
L’area expo e le proposte tecnologiche
Lo spazio espositivo mette in mostra un panorama variegato: dalla grande cantieristica agli yacht tecnologici, passando per catamarani, gommoni e imbarcazioni tradizionali. Molti cantieri, università e centri di ricerca presentano soluzioni per l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni e l’impiego di materiali innovativi. L’Arsenale funge da polo d’incontro per designer, operatori e appassionati, con dimostrazioni in acqua e aree dedicate agli incontri B2B, per favorire il trasferimento tecnologico e gli investimenti nel settore nautico.
Sostenibilità e tradizione
Accanto alle tecnologie verdi, il Salone valorizza il patrimonio artigianale veneziano: i maestri d’ascia, le scuole e i laboratori esibiscono il saper fare tradizionale della costruzione navale in legno. Questa doppia anima — innovazione tecnologica e tutela della tradizione — è la cifra dell’evento: da un lato si sperimentano propulsioni elettriche e a idrogeno, dall’altro si preservano tecniche costruttive storiche che rappresentano una risorsa culturale e produttiva.
Attività pubbliche e iniziative per il pubblico
Il programma include momenti aperti ai visitatori: alle 12.30 nella Torre di Porta Nuova si svolge l’evento su Goletta Catholica organizzato da Legambiente, che celebra la storia della campagna con visite a bordo e approfondimenti, mentre il progetto BIOPRESSADRIA (Sala Modelli, ore 14.30) propone azioni pilota per la tutela delle fanerogame marine e una nautica compatibile con la conservazione dell’ambiente. In acqua, dal mattino al tardo pomeriggio, sono previste prove pratiche nel Rio delle Galeazze e passeggiate in gondola, oltre a laboratori per bambini e visite guidate al sottomarino Enrico Dandolo curate dal Museo Storico Navale.
Nel complesso, il 28 maggio 2026 il Salone conferma la sua vocazione multipla: spazio espositivo, laboratorio di idee e palcoscenico per policy e tecnologia. Tra conferenze, dimostrazioni pratiche e un fitto calendario di incontri, l’evento propone un ritratto della nautica contemporanea in cui sostenibilità, innovazione e cultura del mare dialogano per delineare scenari futuri concreti.