Il rapporto “Scenario 2026” dell’Ance, pubblicato dopo 48 pagine di analisi, dipinge un quadro contrastante: l’intera regione Veneto registra una lieve diminuzione dei permessi edificabili, ma la provincia di Venezia si distingue con un incremento del +13,9% rispetto all’anno precedente. La crescita è concentrata lungo la costa, dove le gerarchie urbane si trasformano in città da spiaggia verticali.
Crescita dei permessi edilizi nella provincia di Venezia
Nel corso del 2024, anno più recente per cui sono disponibili dati, il Veneto ha concesso 7.142 nuovi permessi di costruzione, una variazione annuale di -0,7%. Tuttavia, la provincia di Venezia ha guidato l’espansione, registrando un balzo del 13,9%. Le autorità locali attribuiscono questo slancio alla pressione della domanda turistica e alla riqualificazione urbana voluta dal piano casa e dalla recente legge “Veneto 2050”. Le amministrazioni di località balneari come Caorle, Sottomarina e soprattutto Jesolo hanno assistito all’arrivo di numerose gru per la realizzazione di edifici alti e complessi residenziali.
Il caso Jesolo: dal progetto di Kenzo Tange alle torri contemporanee
Jesolo, che dal 2002 al 2012 è stato guidato dal sindaco Francesco Calzavara, è diventata il simbolo di questo fenomeno. Il progetto urbanistico iniziato nel 1996 da Kenzo Tange prevedeva una città “verticale”; trent’anni dopo, la visione si concretizza con la costruzione della nuova Torre Richard Meier dove un attico è stato venduto per 6 milioni di euro. Già nel 1980, molte abitazioni erano degne di attenzione per la loro scarsa qualità energetica; oggi, grazie alle norme regionali, una piccola casa degli anni ’60 può trasformarsi in un condominio di cinque piani, raddoppiando il suo valore di mercato.
Andamento regionale: numeri contrastanti tra le province venete
Le statistiche provinciali mostrano un quadro eterogeneo. Rovigo ha mantenuto un livello stabile (0%). Treviso ha subito una flessione del -5,2%, Vicenza -19,2% e Belluno addirittura -32,4%. Al contrario, Verona (+1,7%) e Padova (+5,8%) hanno registrato aumenti modesti. L’analisi di Alessandro Gerotto, presidente di Ance Veneto, sottolinea che gli investimenti reali sono in calo del -1,8% nel 2024 e del -1,6% nel 2025, evidenziando l’urgenza di una strategia abitativa decennale che includa incentivi stabili e attenzione alla qualità del patrimonio. La disparità tra le aree urbane-turistiche e il resto del territorio mette in luce la necessità di politiche più omogenee.
Nonostante i prezzi elevati, la domanda resta alta, alimentata non solo dal turismo ma anche dalla percezione di Jesolo come una “city beach” moderna. L’assenza di un collegamento diretto al mare è l’unica lacuna segnalata da imprenditori e residenti, ma il fenomeno continua a trasformare il paesaggio costiero veneto in una zona di intenso sviluppo verticale.



