Il Veneto si conferma come uno dei motori economici più importanti del Paese, grazie alla collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti e Confindustria Veneto Est. Questa mattina, a Porto Marghera nel cuore tecnologico del Vega si è tenuto un importante convegno dedicato allo sviluppo industriale e tecnologico della regione.
L’evento, intitolato “Insieme per il futuro delle imprese” ha visto la partecipazione di importanti personalità del mondo economico e industriale, tra cui Dario Scannapieco amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, e Paola Carron presidente di Confindustria Veneto Est.
Investimenti e innovazione per il futuro del Veneto
Nel triennio 2026-2026, Cassa Depositi e Prestiti ha destinato al Veneto 7,1 miliardi di euro per sostenere imprese, infrastrutture essenziali ed enti pubblici. Questi fondi hanno raggiunto oltre 13 mila aziende e finanziato complessivamente 248 Comuni dimostrando l’impegno concreto dell’istituzione nel promuovere lo sviluppo economico della regione.
Paola Carron ha sottolineato l’importanza di rafforzare il capitale e la governance delle PMI soprattutto in un contesto economico dinamico come quello veneto. L’accordo firmato tra Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti lo scorso settembre rappresenta una scelta strategica, con l’obiettivo di mettere al centro investimenti, innovazione, filiere e tecnologie ad alto potenziale.
Transizione energetica e economia circolare
Tra i temi al centro del convegno, grande attenzione è stata dedicata alla transizione energetica e all’economia circolare. Questi settori rappresentano una sfida cruciale per le imprese venete, che devono adattarsi a nuove normative e mercati in rapida evoluzione. Cassa Depositi e Prestiti e Confindustria Veneto Est stanno lavorando insieme per fornire strumenti di credito, finanza ed equity accessibili anche alle piccole e medie imprese.
La sfida dell’emergenza abitativa
Angelo Camilli vicepresidente di Confindustria, ha affrontato il tema della carenza di alloggi a costi accessibili un problema che ostacola la mobilità dei lavoratori e rende più difficile attrarre competenze dall’estero. Il Piano Casa recentemente approvato va nella giusta direzione, ma secondo Camilli servono tempi rapidi e misure fiscali in grado di attrarre operatori e capitali privati.
Giovanni Gorno Tempini presidente di Cassa Depositi e Prestiti, ha ribadito l’importanza di un dialogo costante e qualificato con le imprese. Il Veneto, con il suo tessuto produttivo dinamico, rappresenta un terreno fertile per investimenti di lungo periodo, orientati a valorizzare il capitale produttivo e sociale della regione.



