25 ottobre 2026 ☁ 8°

Col cuore in gola restaurato apre la 83. Mostra: omaggio a Tinto Brass

A Venezia l'83. Mostra celebra il regista Tinto Brass: la preapertura sarà Col cuore in gola (1967) in versione restaurata 4K, con il coinvolgimento del CSC e il supporto di Netflix, e la presenza di riferimenti al periodo londinese e al contributo grafico di Guido Crepax.

Col cuore in gola restaurato apre la 83. Mostra: omaggio a Tinto Brass

La Biennale di Venezia ha scelto di rendere omaggio a Tinto Brass figura chiave del cinema italiano, aprendo la manifestazione con una serata dedicata a Col cuore in gola il thriller pop che il regista realizzò nel 1967. Il film sarà proiettato in Sala Darsena al Lido nella serata di preapertura del 1 settembre, mentre l’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si svolgerà dal 2 al 12 settembre. Questa scelta mette al centro non solo il titolo ma anche il lavoro di conservazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico italiano.

Il restauro e la presentazione in 4K: dettagli tecnici e collaborazioni

La copia presentata in prima mondiale è il risultato di un restauro digitale in 4K condotto dal CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, con il supporto decisivo di Netflix e l’utilizzo dei materiali forniti dagli aventi diritto di Compass Film. Questo intervento ha riportato alla luce la grana visiva e i colori di un’opera che fondeva riferimenti visivi alla pop-art e alle strisce a fumetti, rendendo possibile una fruizione contemporanea fedele alle intenzioni originali del regista. La proiezione in Sala Darsena rappresenta inoltre un’occasione per vedere il film in condizioni di conservazione ottimali.

Perché il restauro è significativo

Restaurare Col cuore in gola significa recuperare un capitolo del cinema italiano degli anni Sessanta in cui sperimentazione formale e cultura pop si incontravano. L’operazione tecnica ha permesso di preservare elementi come la fotografia di Silvano Ippoliti le scenografie di Carmelo Patrono e la colonna sonora di Armando Trovajoli restituendo dettagli che erano andati persi nelle copie da proiezione. Il restauro consente anche di contestualizzare il film all’interno di una stagione creativa che vedeva il regista sperimentare linguaggi e tecniche di montaggio con risultati ancora oggi riconoscibili.

Il film: trama, cast e riferimenti artistici

Col cuore in gola è un thriller che intreccia erotismo, tensione e humour nero. La vicenda segue Bernard, un attore francese a Londra, che si trova invischiato nell’intento di scagionare Jane, una giovane donna sospettata di omicidio. Interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin il film mescola elementi da giallo a sequence di montaggio anticipate dallo stesso regista, con una forte impronta grafica curata in consulenza da Guido Crepax il celebre fumettista la cui collaborazione ha contribuito alle soluzioni visive e allo storyboard a colori.

Origini, squadra creativa e influenze

Prodotto da Ermanno Donati e Luigi Carpentieri il film prende spunto liberamente dal romanzo Il sepolcro di carta di Sergio Donati e fu sceneggiato dallo stesso Brass insieme a Francesco Longo e Pierre Lévy-Corti. L’opera va inserita nel ciclo londinese del regista, insieme a titoli come Nerosubianco e Dropout dove la capitale britannica diventa palcoscenico ideale per una narrazione che alterna realtà e immaginario pop, rievocando elementi visivi riconducibili a nomi della pop-art come Lichtenstein e Rauschenberg.

Il ruolo di Tinto Brass nella sua carriera e il contesto alla Mostra

Tinto Brass, nato a Milano nel 1933 e cresciuto culturalmente tra Italia e Parigi, fu autore di film che spesso sfidarono la censura e ridefinirono il rapporto tra erotismo e cinema d’autore. Dalla stagione dei documentari e delle sperimentazioni in montaggio agli studi sul desiderio e sulla libertà, la sua carriera attraversa decenni segnati da polemiche e successi di pubblico. Presentare Col cuore in gola all’83. Mostra rappresenta un riconoscimento alla sua influenza creativa e alla specificità del suo linguaggio cinematografico.

La collocazione del film nel programma di Venezia Classici sottolinea l’intento della rassegna di valorizzare opere restaurate che hanno contribuito alla storia del cinema. La serata di preapertura al Lido fungerà da momento di riscoperta per il pubblico e per gli studiosi, offrendo la possibilità di rivedere una pellicola cardine del periodo londinese di Brass in una veste tecnica rinnovata.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Venezia adesso

QUALITÀ ARIA
Discreta
PM10 10