Alle ore 18:06 del 16 ottobre, lungo via Durando a Marghera, un autobus della linea 53E diretto a Padova è stato teatro di un grave episodio di violenza. Un passeggero, privato di biglietto, ha colto il controllore Actv mentre questo svolgeva il consueto controllo dei titoli di viaggio e lo ha spinto violentemente, facendogli colpire la testa contro uno dei supporti interni del mezzo.
Consequenze immediate per il verificatore e intervento delle autorità
Il forte impatto ha provocato al verificatore un trauma cranico che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. Il conducente, accortosi dell’accaduto, ha impedito al soggetto aggressore di scendere dal veicolo e ha atteso l’arrivo della polizia. Contestualmente, è stata attivata la procedura di emergenza della Smart Control Room del Comune di Venezia, che ha coordinato l’invio del personale sanitario al punto di fermata. Il controllore è stato trasportato al pronto soccorso, dove è stato suturato e ha ricevuto una prognosi di circa una settimana di recupero.
Fermo dell’aggressore e conseguenze penali
L’autista, mantenendo la calma, ha trattenuto il responsabile fino all’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti, giunti poco dopo, hanno arrestato il passeggero e lo hanno condotto alla caserma di Marghera per la fase di identificazione. In base al nuovo decreto sicurezza il verificatore è considerato un pubblico ufficiale durante il controllo dei titoli, perciò la polizia può procedere d’ufficio contro l’aggressore.
Risposta di Actv, Avm e del Comune di Venezia
L’azienda di trasporto, Actv ha dichiarato vicinanza al dipendente ferito e ha ringraziato i colleghi per la collaborazione fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Contestualmente, la holding Avm ha comunicato l’intenzione di costituirsi parte civile nella causa contro l’aggressore, un passo volto a garantire il risarcimento del danno subito dal controllore.
Il Comune di Venezia, attraverso la Smart Control Room, ha confermato l’attivazione delle misure di emergenza previste dal protocollo di sicurezza sottoscritto in prefettura. Tra le iniziative già messe in campo vi è l’installazione di telecamere a bordo dei veicoli e la sperimentazione delle bodycam che saranno introdotte su base volontaria al personale di controllo.
Reazioni sindacali e richieste di potenziamento della sicurezza
Il segretario della Cisl VeneziaDario De Rossi ha espresso solidarietà al controllore aggredito, sottolineando che si tratta dell’ennesimo episodio registrato negli ultimi mesi. «Al controllore va la solidarietà di tutta la Cisl di Venezia e gli siamo vicini», ha dichiarato De Rossi, aggiungendo che il numero di aggressioni è in costante crescita. La Cisl ha chiesto all’azienda di aumentare il personale addetto ai controlli, accelerare l’installazione delle telecamere di bordo e diffondere l’uso delle bodycam anche sui mezzi di mare.
Il seggio della Filt CGIL ha ribadito che ogni lavoratore ha il diritto di svolgere la propria mansione in sicurezza e di tornare a casa sano e salvo. Ha inoltre lodato la prontezza della polizia e la decisione di Avm di costituirsi parte civile, definendola un segnale concreto per rafforzare il percorso avviato con il protocollo sulla sicurezza firmato in prefettura.
Le autorità locali, le aziende di trasporto e i sindacati sembrano concordare sulla necessità di rafforzare le misure preventive, sia attraverso tecnologie di sorveglianza sia con un incremento della presenza di controllori sui percorsi più a rischio, come la linea 53E particolarmente indicata per la frequenza di episodi di violenza.



