Negli ultimi mesi il Famila di via Valnemorosa a Concordia sulla Secchia è diventato il bersaglio preferito di una baby gang composta da adolescenti. Ogni pomeriggio, gruppi di cinque-sette ragazzi entrano nel negozio, si dirigono verso le corsie più propense e si impadroniscono di prodotti alimentari, soprattutto dolci, bibite e carne. Il fenomeno si è radicato nella routine quotidiana del punto vendita, generando forte frustrazione tra gli impiegati e preoccupazione tra la clientela abituale.
Furti sistematici e strategia della banda
Le rapine non sono casuali: i giovani operano con un modus operandi ben definito. Si dividono in piccoli gruppi, si muovono rapidamente tra le scaffalature e sfruttano la mancanza di sorveglianza attiva per depredare i prodotti più richiesti. Oltre alla rubrica di dolci e bibite, numerosi testimoni hanno segnalato che la macelleria è una delle mete preferite, dove i furti di bistecche pregiate vengono occultati sotto gli abiti dei responsabili. La ricorrenza di questi episodi ha spinto il personale a lanciare un avviso interno, sottolineando che la situazione perdura da mesi senza una soluzione definitiva.
Intervento delle forze dell'ordine e risposta del personale
L’ultimo episodio si è verificato ieri, intorno alle 17:00. L'addetto alla sicurezza, osservando i movimenti sospetti, ha allertato immediatamente i carabinieri. Grazie all'intervento tempestivo, i ragazzi hanno abbandonato la refurtiva prima dell'arrivo delle pattuglie, lasciando dietro di sé una scia di confezioni smarrite. È stata la terza volta in quindici giorni che il negozio ha dovuto richiedere l'assistenza delle forze dell'ordine; in questa occasione il vigilante è riuscito a bloccare un giovane mentre tentava di scappare con una stecca di cioccolato, costringendolo a restituire il bottino e a mettere in allerta i complici.
Caratteristiche operative rilevate dal vigilante
Il vigilante ha evidenziato diversi punti deboli: la totale assenza di telecamere di sorveglianza, la facilità con cui i malviventi accedono alla macelleria e la loro capacità di nascondere la merce sotto i vestiti, rendendo quasi impossibile un controllo puntuale. In una delle precedenti occasioni, uno dei ragazzi ha addirittura sfidato il personale a confronto fisico, uscendo dal negozio per un eventuale scontro. Le indagini suggeriscono che tutti i componenti della banda provengono da contesti di origine straniera; le segnalazioni sono state raccolte dai carabinieri di Concordia e inserite nei registri delle forze dell'ordine di Carpi e Mirandola.
Altri provvedimenti nella zona: caso Forlì
Parallelamente, nella provincia di Forlì, le autorità hanno bloccato cinque giovani nelle vicinanze di un Famila di via Costa. Tra loro, quattro minorenni e una ragazza di 15 anni sono stati trovati con passamontagna nascosti sotto un'auto, un coltellino e piccole dosi di sostanze stupefacenti. Il maggiorenne ha ricevuto il foglio di via obbligatorio, una misura che potrebbe estendersi anche ai minori coinvolti. Le indagini hanno consentito di identificare i promotori di messaggi minacciosi diffusi in chat della cosiddetta “Generazione Z”, dimostrando che la problematica delle baby gang si sta diffondendo in più comuni dell'Emilia-Romagna.
La combinazione di furti ordinari, intimidazioni al personale e la scarsa presenza di sistemi di videosorveglianza ha alimentato un clima di insicurezza difficile da placare. Le autorità locali hanno ribadito la necessità di potenziare la sicurezza nei punti vendita, mentre i gestori dei supermercati stanno valutando l'installazione di telecamere e l'adozione di protocolli più stringenti per prevenire ulteriori episodi. Nel frattempo, la baby gang continua a operare, trasformando i corridoi del supermercato in un teatro di rapine ricorrenti.



