Il 22 marzo 2021, una giovane insegnante di nome Marta Novello fu colpita da 23 coltellate mentre correva lungo via Marignana, a Mogliano Veneto. L’attacco la fece cadere in coma e richieste mediche intensissime per quasi tre mesi. Il responsabile, allora quindicenne, si identificò come Jamal Tonelli e sostenne di aver agito per rapinarla, accennando a necessità legate al tabacco.
Il percorso giudiziario, tra appelli e annullamenti
Dal 2021 al 2026 il caso è rimasto in una spirale di ricorsi: il tribunale per i minorenni di Venezia lo condannò inizialmente a cinque anni più otto mesi, pena poi ridotta in appello a cinque anni. La Cassazione ha annullato due volte la sentenza d’appello, ritenendo insufficienti le valutazioni sull’immaturità dell’imputato. Il terzo grado d’appello è ancora in corso, con la prossima udienza fissata al 14 novembre. Finché non ci sarà una sentenza passata in giudicato, la presunzione di non colpevolezza rimane valida.
Errore burocratico, fuga in Gran Bretagna e ritorno in Italia
Nel luglio 2022 i termini della custodia cautelare erano scaduti; la legge prevedeva il trasferimento del giovane in una comunità per minorenni. Un errore nella notifica del provvedimento permise alla madre di portarlo in Inghilterra. Qui Tonelli fu espulso recentemente per possesso di stupefacenti. Dopo l’espulsione è rientrato a Mogliano, stabilendosi nello stesso appartamento da cui era partito per l’attacco, a poche centinaia di metri dalla casa di Marta Novello, che oggi lavora come docente nella zona.
Reazioni della vittima e delle istituzioni
Novello, che ha superato mesi di terapia intensiva, operazioni chirurgiche e un percorso riabilitativo di tre anni, ha dichiarato al suo legale Alberto Barbaro che “la sua vita continua, ma è amareggiata”. Il governatore della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso solidarietà alla vittima e ha sottolineato l’importanza di garantire sicurezza a chi ha già pagato un prezzo “inaccettabile”. I carabinieri locali hanno aumentato i controlli nell’area, mentre la stampa ha riportato un forte sentimento di indignazione nella comunità.
Possibili scenari futuri del procedimento
Con il ritorno di Tonelli sul territorio, la difesa ha valutato la possibilità di chiedere la messa alla prova, un istituto penale alternativo che sospende il processo e porta all’estinzione del reato se completato con successo. In precedenza la richiesta era stata respinta in appello, ma la nuova situazione geografica potrebbe influenzare la decisione. Qualora la messa alla prova venisse accettata, l’imputato rimarrebbe libero, ma sarebbe soggetto a rigorosi obblighi di reinserimento.
Nel frattempo, la vicenda rimane al centro dell’attenzione mediatica e politica. La mancanza di una sentenza definitiva, dopo quasi sei anni, alimenta il dibattito su come il sistema giudiziario italiano gestisca i reati commessi da minorenni, soprattutto quando la pena viene più volte annullata da organi superiori. La popolazione di Mogliano, ancora segnata dall’attacco, attende risposte concrete da parte della magistratura e delle forze dell’ordine.



