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Nastro Rosa 2026 in Veneto: screening, visite gratuite e Vaporetto Rosa

A ottobre il Veneto accende il rosso: screening, visite gratuite e il nuovo Vaporetto Rosa per combattere il tumore al seno.

Nastro Rosa 2026 in Veneto: screening, visite gratuite e Vaporetto Rosa

Il 2 ottobre 2026 si è tenuto a Venezia l’evento di apertura della campagna “Nastro rosa – LILT for Women”. L’iniziativa, promossa dalla LILT Veneto in collaborazione con la Regione Veneto ha scelto come simbolo il Vaporetto Rosa una gondola dipinta di rosso che attraversa i canali per richiamare l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce del tumore al seno.

L’assessore alla Sanità, Gino Gerosa, ha sottolineato che la prevenzione non è più un optional, ma un obbligo per tutti i sistemi sanitari. Ha invitato la cittadinanza a rispondere tempestivamente agli inviti per gli screening oncologici inviati annualmente, ricordando che una diagnosi nelle fasi iniziali incrementa drasticamente le chance di sopravvivenza.

Lancio del Vaporetto Rosa: simbolo di una nuova alleanza

Durante la cerimonia, il presidente della LILT Veneto, Alessandro Gava, ha ricordato le origini della campagna nazionale “Nastro Rosa”, attiva sin dal 1992 per sensibilizzare le donne fin dalla giovane età. Ha evidenziato che in Italia ogni anno si registrano 55.000 nuovi casi di carcinoma mammario, di cui circa 5.000 in Veneto. Il Vaporetto Rosa è stato presentato come elemento di visibilità permanente destinato a percorrere la laguna per tutta la durata del mese di ottobre.

Obiettivi della collaborazione tra Regione Veneto e LILT

La partnership prevede visite senologiche gratuite negli ambulatori provinciali della LILT, conferenze informative e la distribuzione di materiale divulgativo. Inoltre, è stato attivato un piano comunicativo su otto post distribuiti su piattaforme social, mirato a raggiungere anche le donne in età pre-screening (25-44 anni) con messaggi di consapevolezza e consigli pratici.

Screening gratuito esteso: dati e impatto sul territorio

Il programma regionale di screening, ora aperto a donne tra i 45 e i 74 anni ha mostrato risultati incoraggianti nel 2025. Su 438.000 invitate sono state effettuate 290.000 mammografie corrispondenti a una partecipazione del 75,5 % nella fascia 50-69 anni, valore superiore di 17 punti rispetto alla media nazionale e di 9 punti rispetto alle regioni del Nord-Italia.

Statistiche 2025 e risultati clinici

Gli approfondimenti clinici hanno coinvolto 13.700 donne, portando alla diagnosi di 1.875 tumori. Di questi, circa 80 % sono stati individuati allo stadio iniziale, garantendo un tasso di guarigione vicino al 90 % grazie al modello di cura delle Breast Unit regionali. L’assessore Gerosa ha ribadito che il percorso è interamente coperto dal Sistema Sanitario Regionale, dal ricovero fino al follow-up.

Prossime iniziative e materiali informativi

Per rafforzare il messaggio, è stata distribuita una brochure suddivisa per fasce d’età, con consigli su autopalpazione, visite senologiche a partire dai 25-30 anni e l’attivazione dello screening mammografico a partire dai 45 anni. Le associazioni provinciali della LILT continueranno a offrire visite gratuite per tutto il mese di ottobre e a organizzare incontri scientifici nelle diverse città venete.

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