Nella notte tra domenica 24 maggio un vasto incendio ha interessato uno stabile comunale utilizzato dalla Cooperativa Agricola Produttori Castellana a Castelfranco Veneto. I primi rilievi indicano una possibile origine dolosa e i soccorsi dei vigili del fuoco hanno richiesto diverse ore per riportare la situazione sotto controllo. Le fiamme hanno coinvolto una tettoia esterna, due veicoli aziendali e un magazzino che custodiva materiali per eventi locali, con effetti pesanti sulla regolarità delle attività della cooperativa.
L’incendio ha avuto ripercussioni anche sulla vita associativa della città: sotto la tettoia erano depositati i materiali dell’Associazione Palio, che ha visto andare perduto gran parte del proprio patrimonio logistico e scenografico. Tra gli oggetti distrutti figurano componenti in legno delle strutture ricostruttive e la catapulta simbolo, mentre resti metallici delle torri sono quanto rimane di alcune installazioni. L’evento ha provocato un’immediata mobilitazione della comunità e la necessità di valutare modifiche al calendario e al percorso delle manifestazioni previste.
Le operazioni di spegnimento e il bilancio iniziale
I soccorsi sono stati coordinati da più squadre dei vigili del fuoco, con l’intervento di unità provenienti da diverse sedi e un impegno prolungato durato circa sei ore per circoscrivere e domare le fiamme. Secondo i rapporti sul campo, non si registrano feriti tra operatori e cittadini; tuttavia il fumo intenso ha reso temporaneamente inagibile la superficie di vendita alimentare della cooperativa, in attesa di operazioni di bonifica e verifica strutturale. Le prime stime parlano di danni significativi alla copertura dell’edificio e alle installazioni sovrastanti.
Stato della copertura e dell’impianto fotovoltaico
La copertura dell’edificio, sulla quale era montato un impianto fotovoltaico, ha subito danni rilevanti. Diverse fonti raccontano che una parte dell’impianto sia andata distrutta, mentre altre relazioni tecniche riferiscono che il pronto intervento ha consentito di limitare la propagazione alle parti circostanti; in ogni caso è prevista una verifica approfondita per quantificare l’entità delle perdite e valutare gli interventi di ripristino. La questione è particolarmente rilevante per la cooperativa, sia sul piano economico sia su quello della continuità delle forniture energetiche.
Mezzi coinvolti e deposito distrutto
Sotto la tettoia sono rimasti coinvolti almeno due veicoli aziendali che sono stati danneggiati o distrutti dalle fiamme; la diffusione del rogo verso il magazzino esterno ha causato la perdita di materiali per eventi, con ripercussioni immediate sulla programmazione delle manifestazioni locali. Il magazzino conteneva soprattutto elementi scenografici e strutturali, molti dei quali in legno, che hanno alimentato rapidamente le fiamme. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area hanno richiesto la rimozione dei detriti e la verifica dei carichi residui per prevenire riaccensioni.
Impatto sull’Associazione Palio
L’Associazione Palio ha subito una perdita rilevante di materiali e ricordi costruiti in decenni di lavoro volontario. Il presidente dell’associazione, Gian Maria Pizzolato, ha annunciato la convocazione di un direttivo d’emergenza per trovare soluzioni alternative alla luce delle attrezzature andate distrutte: sarà probabilmente necessario ripensare il percorso o alcune parti dello spettacolo. Nonostante lo sgomento, i membri dell’associazione hanno espresso determinazione a non lasciarsi scoraggiare, definendo l’episodio come un grave danno materiale ma non la fine della loro iniziativa culturale.
Le indagini e le risposte delle autorità
Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia locale che stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze. Secondo i primi accertamenti, le registrazioni mostrerebbero movimenti sospetti nei pressi della tettoia poco prima dello scoppio del rogo e riferimenti a un soggetto ripreso avvicinarsi ai mezzi e poi allontanarsi rapidamente. La pista della matrice dolosa è al momento quella privilegiata e le autorità continuano le verifiche tecniche per ricostruire dinamica e responsabilità.
La comunità locale ha seguito con attenzione le operazioni di soccorso e ha rivolto ringraziamenti al personale dei vigili del fuoco e alle forze dell’ordine per la rapidità d’intervento. Le stime definitive dei danni sono in corso di elaborazione e solo dopo il completamento delle verifiche si potrà quantificare con precisione l’impatto economico e organizzativo dell’evento. Nel frattempo l’attenzione resta concentrata sulle indagini e sulle misure di prevenzione per evitare episodi analoghi in futuro.