Nel pomeriggio di martedì 27 ottobre, attorno alle 16.30, un impatto tra veicoli pesanti ha interessato l’autostrada A4 nel tratto compreso tra Portogruaro e San Stino di Livenza, in direzione Venezia. L’incidente si è verificato al chilometro 443+500 e ha coinvolto complessivamente quattro mezzi pesanti, con ripercussioni immediate sulla circolazione.
Secondo gli accertamenti iniziali sono state registrate tre persone ferite, che fortunatamente non hanno riportato traumi gravi. Per permettere le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi, il concessionario ha disposto la chiusura completa del tratto interessato per buona parte del pomeriggio.
Dettagli dell’incidente e gestione del tratto autostradale
Lo schianto, avvenuto al chilometro 443+500, ha portato all’interruzione della circolazione in direzione Venezia. Il blocco ha imposto l’uscita obbligatoria al nodo di Portogruaro, con conseguente chiusura anche delle entrate di Portogruaro in direzione Venezia e dell’allacciamento tra le autostrade A4 e A57 (Barriera di Venezia Est) per i veicoli provenienti da Trieste diretti verso la Tangenziale di Mestre. Il provvedimento è stato adottato per consentire il recupero dei mezzi e la bonifica della carreggiata e ha interessato anche gli svincoli adiacenti.
Riapertura e tempi di ripristino
Il tratto tra Portogruaro e San Stino di Livenza è stato progressivamente ripristinato e riaperto verso le 18.30/18.40. Tuttavia, il traffico accumulato durante le operazioni di emergenza non si è smaltito immediatamente e sono rimaste code significative anche dopo la riapertura. L’intervento ha richiesto la collaborazione tra più enti per garantire sicurezza e rapidità nelle operazioni.
Intervento dei soccorsi e implicazioni sul traffico
Sul posto si è attivata un’ampia macchina dei soccorsi: sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale sanitario del 118, gli agenti della Polizia Stradale, il personale della concessionaria Autostrade Alto Adriatico e i mezzi del soccorso stradale. Le squadre hanno svolto attività coordinate per prestare assistenza ai feriti, mettere in sicurezza i veicoli coinvolti e liberare la carreggiata dai detriti.
Le ripercussioni sulla viabilità sono state immediate e estese: si sono formate code già nel tratto precedente, tra Latisana e Portogruaro, e la necessità di uscire obbligatoriamente a Portogruaro ha aumentato i flussi sulla viabilità ordinaria, con rallentamenti significativi nelle strade limitrofe. Per i conducenti diretti a Venezia l’uscita forzata ha rappresentato l’unica alternativa fino alla riapertura del tratto.
Ruolo delle autorità e comunicazioni al pubblico
La gestione dell’emergenza ha visto il coordinamento operativo tra la Polizia Stradale e il personale di Autostrade Alto Adriatico, mentre i Vigili del Fuoco e il 118 si sono occupati rispettivamente della messa in sicurezza e dell’assistenza sanitaria. Durante le ore di chiusura sono state fornite indicazioni agli automobilisti per deviare il traffico e ridurne l’impatto sulle reti locali.
Con la riapertura del tratto verso le 18.30/18.40, le operazioni di ripristino sono proseguite per garantire il normale deflusso dei veicoli; nonostante ciò, il recupero completo della normale circolazione ha richiesto tempo a causa del congestionamento creatosi nelle ore precedenti.
Rimane fondamentale per gli utenti della strada adottare prudenza in prossimità dei cantieri e degli interventi di emergenza e seguire le indicazioni delle autorità per limitare ulteriori intralci alla circolazione.



