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Teatro Olimpico di Vicenza presenta il 79° Ciclo di Spettacoli Classici

Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici torna a Vicenza con Stivalaccio Teatro, prime assolute e partecipazione della comunità.

Teatro Olimpico di Vicenza presenta il 79° Ciclo di Spettacoli Classici

Dal 13 settembre al 18 ottobre la città veneta si prepara ad accogliere il 79° Ciclo di Spettacoli Classici all’interno del magnifico Teatro Olimpico. Per la prima volta la direzione artistica è affidata a una realtà locale, la compagnia Stivalaccio Teatro riconosciuta a livello nazionale per la sua capacità di coniugare teatro popolare e linguaggi contemporanei. Il ciclo, sostenuto dal Comune di Vicenza e da importanti partner istituzionali, vuole diventare un ponte tra la tradizione classica e le nuove forme di fruizione culturale, coinvolgendo attivamente il territorio.

Una nuova direzione artistica: Stivalaccio Teatro al timone

La scelta di affidare la curatela a Stivalaccio Teatro segna un cambiamento significativo nella storia della manifestazione. Il gruppo, guidato dal regista Federico Corona, ha dichiarato che il proprio approccio non si limita a «un genere», ma rappresenta uno sguardo verso il pubblico, una volontà di far del Teatro Olimpico un organismo vivo. «Come nella Grecia classica, vogliamo riunire la polis non solo per assistere a uno spettacolo, ma per esercitare un atto di cittadinanza democratica», afferma Corona. Il programma, strutturato in quattro linee progettuali (Skēnē, Polis, Technē, Agorà), prevede un’alternanza di spettacoli di alto profilo e iniziative di formazione, garantendo una presenza costante sia sul palcoscenico che nelle strade della città.

Il calendario: prime assolute, site-specific e spettacoli itineranti

Il percorso artistico si apre il 18 e 19 settembre con la prima assoluta di Orestea – Parte prima diretta da Carmelo Rifici. La messa in scena affronta il conflitto tra forze arcaiche e logos razionale, mettendo al centro la voce di Cassandra. Segue, il 22-23 settembre, Verso Itaca coreografia di Hervé Koubi che trasforma il mito di Ulisse in un dialogo tra breakers, dervisci e sonorità di Bach e Sufi. Il 26-27 settembre la tragedia Alcesti prodotta da Filippo Dini, esplora il tema del sacrificio con la colonna sonora di Paolo Fresu. Dal 30 settembre al 1 ottobre l’orchestra francese porta Bord de Mer una riflessione sulla maternità. Il 7-8 ottobre Eumenidi – tutta, tutta del padre io sono ribalta il mito di Eschilo, trasformando le Erinni in figure di potere femminile. Il ciclo si chiude il 17-18 ottobre con Amore e Tirannia – Miti Antichi, Sguardi Contemporanei creazione della troupe tedesca Familie Flöz, presentata come site-specific nella sale Basilica Palladiana.

Spettacolo itinerante “Cinque cadute”

Come apertura della rassegna, il 13 settembre la compagnia Stivalaccio Teatro mette in scena “Cinque cadute, piccola enciclopedia mitologica dei gesti proibiti”. L’opera, realizzata in cinque botteghe storiche del centro, trasforma gli spazi commerciali in palcoscenici e coinvolge 20 cittadini scelti tramite una “chiamata popolare”. Il risultato è un coro popolare che, con una comicità di ribaltamento, mostra che anche le figure mitologiche possono inciampare, avvicinando il mito alla vita quotidiana.

Coinvolgimento della cittadinanza e attività collaterali

Il progetto Polis fa della partecipazione attiva il cardine dell’intera manifestazione. Oltre allo spettacolo itinerante, vengono organizzati laboratori teatrali, masterclass e workshop aperti a tutte le età. La Biblioteca civica Bertoliana e l’Accademia Olimpica collaborano per realizzare il programma Mitici Pasticci dedicato alle famiglie e nato in tre sedi culturali della città. Un percorso di visione consapevole curato da critici professionisti, è rivolto agli studenti delle scuole superiori. Infine, la serie di incontri Agorà propone dibattiti tematici post-spettacolo, garantendo una continuità di confronto tra artisti, studiosi e pubblico.

L’intera iniziativa è sostenuta da sponsor quali Magis, Banca delle Terre Venete e Burgo Group, e dal supporto del Ministero della Cultura, della Regione Veneto e di SIAE. L’assessore Ilaria Fantin sottolinea che il ciclo mira a consolidare la reputazione di Vicenza a livello internazionale e a radicare l’evento nel tessuto urbano, coinvolgendo le associazioni teatrali, la biblioteca e le accademie locali. Con questa programmazione, il 79° Ciclo di Spettacoli Classici si pone come esempio di cultura viva capace di generare relazioni, pensiero critico e identità collettiva.

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