La 71ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche marinare disputata sull’Arno è stata caratterizzata da una giornata di sport, storia e colori. Durante la manifestazione, svoltasi martedì 2 giugno, il galeone verde di San Marco ha riportato a Venezia il trofeo principale grazie a una prova maschile condotta in testa dall’inizio alla fine, mentre la sfida femminile ha visto la squadra di casa imporsi e la compagine veneziana chiudere al secondo posto.
La corsa sul fiume e il risultato finale
Il percorso dei duemila metri sull’Arno ha messo alla prova tecnica e resistenza degli equipaggi: il galeone veneziano maschile ha saputo gestire ritmo e traiettorie imponendosi davanti a Genova, Pisa e Amalfi. La performance ha segnato il ritorno alla vittoria di Venezia dopo l’ultima affermazione ottenuta nel 2019, interrompendo il dominio delle altre città nelle edizioni recenti.
Nella prova femminile, la vittoria è andata alla formazione pisana, mentre le leonesse veneziane hanno conquistato la seconda piazza davanti ad Amalfi e Genova, confermando il valore dell’intero comitato sportivo lagunare.
La regia della timoniera e lo staff
La barca vincente era timonata da Angela De Lucchi, figura centrale nella conduzione del galeone verde maschile. A preparare gli atleti è stato uno staff tecnico composto dal direttore tecnico Spartaco Barbo e dagli allenatori Massimo Martini e Stefano Zabotto. Il lavoro collettivo ha avuto ricadute evidenti sul risultato finale, frutto di allenamenti mirati e coordinazione in acqua.
Uomini e donne: i protagonisti
Fra i componenti dell’equipaggio maschile vittorioso figurano atleti come Gabriele Bastasi, Pietro Cangialosi e Luca Chiumento, affiancati da Jacopo e Mattia Colombi, Gustavo Ferrio, Michele Ghezzo e Davide Stefanile; le riserve includono Lorenzo Baldo, Elio Colombrino, Giacomo De Lucchi e Stefano Morosinato. A completare il quadro femminile, la squadra guidata dalla timoniera Francesca Brotto ha schierato Stefania Gobbi, Arianna Gomiero, Matilde Lorenzini, Agnese Pighin, Vittoria Savorelli, Matilde Stangherlin, Giulia Tagliapietra e Cecilia Bellati, con riserve pronte come Sofia D’Aloja, Lara Perissinotto, Carlotta Rizzato e Vittoria Stangherlin.
Reazioni e ringraziamenti
Il sindaco di Venezia, simone venturini, ha espresso orgoglio per i risultati ottenuti: «Le vittorie dei nostri atleti mi riempiono di orgoglio», ha dichiarato, annunciando l’intenzione di ringraziare personalmente equipaggi, staff e comitato a Ca’ Farsetti. Le congratulazioni si estendono agli allenatori e a tutto il personale che ha contribuito al successo organizzativo e sportivo.
La cerimonia, il trofeo e il palmarès
Le premiazioni si sono tenute nel suggestivo scenario del Giardino Scotto, dove il pubblico numeroso ha assistito anche al tradizionale corteo storico che richiama le radici e la memoria delle quattro città marinare. Alla squadra vincente è stato consegnato un trofeo in oro e argento, opera della Scuola Orafa Fiorentina: una raffigurazione di galeone a remi sorretto da quattro ippocampi con gli stemmi delle quattro Repubbliche e una medaglia per ogni componente dell’equipaggio.
Con questo successo il palmarès vede Venezia salire a 35 allori, cifra che conferma il peso storico e sportivo della città nella competizione; il premio rimarrà nella disponibilità della città vincitrice per un anno, prima di tornare in palio nella prossima edizione.
Prossimi appuntamenti
Il passaggio di consegne prelude alla celebrazione successiva: la 72ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche marinare si terrà a Venezia, che tornerà a ospitare la manifestazione e a ricreare il connubio fra sport e rievocazione storica. L’evento resta un momento in cui tecnica remiera e costume storico si intrecciano per coinvolgere cittadini e appassionati.
La giornata pisana ha confermato come la regata non sia solo una prova atletica ma anche un rito collettivo: la presenza del comitato veneziano guidato dall’uscente Giovanni Giusto, dei sindaci e delle autorità civili e militari, insieme a centinaia di tifosi, testimonia il valore sociale e culturale di una competizione che unisce passato e presente lungo le rive dell’Arno.



