La Casa Taliercio è stata inaugurata il 22 ottobre a Marghera, in via Padre Egidio Gelain 5, come Nuova sede di Casa Famiglia San Pio X, realtà storica della Diocesi di Venezia che si occupa di accoglienza per mamme con bambini in condizioni di vulnerabilità. La struttura offre spazi ampliati e servizi dedicati al sostegno delle famiglie del territorio, con particolare attenzione alle madri sole e ai loro figli.
Con questa apertura la comunità locale vede rafforzata la rete di sostegno per l’infanzia e la genitorialità: la nuova sede si integra con le altre strutture gestite dall’organizzazione e con il Centro integrato per l’infanzia e la famiglia “Oltre le Nuvole“, già operativo dal marzo scorso.
Apertura, capacità e configurazione degli spazi
Casa Taliercio mette a disposizione otto camere che potranno accogliere fino a otto nuclei familiari monogenitoriali, ciascuno composto da una madre con uno o più figli. La sede è accreditata e autorizzata dalla Regione Veneto come comunità mamma-bambino, una qualificazione che attesta l’idoneità ad ospitare percorsi di cura e accompagnamento specifici per coppie madre-bambino in condizioni di fragilità.
Questi nuovi posti si sommano alle altre strutture gestite dall’ente: le otto unità della sede storica alla Giudecca, i due alloggi del “Nido di Elena” e i tre appartamenti denominati “Appartamentini Pio X” destinati ai percorsi verso l’autonomia. Complessivamente la disponibilità raggiunge così 21 nuclei abitativi per l’accoglienza di mamme e bambini.
Tipologia di intervento e destinatari
La struttura è pensata per rispondere ai bisogni di madri con figli tra 0 e 6 anni, offrendo non solo alloggio ma anche percorsi educativi e di accompagnamento alla genitorialità. Gli spazi più ampi rispetto alla precedente sede permettono di sviluppare attività di supporto individuale e collettivo, facilitando il processo di autonomia economica e relazionale delle famiglie accolte.
Centro “Oltre le Nuvole”, inaugurazione e partenariati
All’interno della nuova sede trova collocazione anche il Centro integrato per l’infanzia e la famiglia “Oltre le Nuvole”, inaugurato nel marzo scorso. Il centro fornisce interventi mirati alla promozione dello sviluppo dei bambini, all’accompagnamento alla genitorialità e al benessere delle famiglie, mettendo le proprie competenze al servizio dell’intera comunità cittadina oltre che delle persone ospitate nella casa.
L’inaugurazione del 22 ottobre è stata segnata dalla presenza di autorità religiose e istituzionali: tra i partecipanti figuravano il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, l’onorevole Martina Semenzato, l’assessore comunale alla coesione sociale Ermelinda Damiano, la consigliera regionale Laura Besio e l’assessore comunale alle politiche educative Maika Canton. La cerimonia ha sottolineato il valore sociale dell’intervento e il ruolo della collaborazione tra enti diversi.
Modalità d’accesso agli spazi e donazione d’uso
Il progetto è stato reso possibile grazie a un comodato d’uso degli immobili: “Questa opportunità nasce dal comodato d’uso” concesso dai Frati Minori di Sant’Antonio alla Diocesi di Venezia, che ha poi affidato gli spazi a Casa Famiglia San Pio X. Il presidente dell’associazione, Roberto Scarpa, ha spiegato che la scelta di trasferire e potenziare i servizi è nata dall’urgenza di rispondere alle fragilità sociali, economiche e culturali che spesso determinano le situazioni di vulnerabilità affrontate dalle mamme accolte.
Sostegno esterno e dichiarazioni istituzionali
Tra i partner che sostengono il progetto si segnalano The Human Safety Net e la Fondazione del Gruppo Generali, realtà che da anni affiancano Casa Famiglia San Pio X e il Centro “Oltre le Nuvole” nella promozione di percorsi dedicati alle famiglie con bambini tra 0 e 6 anni. Durante l’evento l’onorevole Martina Semenzato ha ricordato che “offrire accoglienza significa garantire protezione“, aggiungendo che l’iniziativa aiuta a “restituire fiducia, dignità e la possibilità di costruire una nuova autonomia“.
La nuova Casa Taliercio, collocata nel quartiere di Marghera, amplia così l’offerta di servizi per l’infanzia e la famiglia nel territorio del Veneto, confermando l’impegno della Chiesa locale e dei soggetti del terzo settore nel fornire risposte concrete a bisogni sociali complessi.



