24 ottobre 2026 ☁ 15°

Giovani con petardi intercettati prima del corteo a Piazza Garibaldi

Quattro adolescenti con petardi fermati a Padova prima del corteo dei genitori

Giovani con petardi intercettati prima del corteo a Piazza Garibaldi

Nel pomeriggio di sabato 24 ottobre la città di Padova si è trovata al centro di un’operazione di ordine pubblico legata al corteo dei genitori degli studenti, previsto per le ore 11 in piazza Garibaldi. Le autorità, consapevoli della possibilità di disordini, hanno potenziato la presenza della Digos e della Squadra Mobile per garantire la sicurezza dei manifestanti e del pubblico.

Intercettazione dei quattro giovani nei Giardini dell’Arena

Il controllo si è svolto nei pressi dei Giardini dell’Arena, dove gli agenti hanno individuato un gruppo di quattro minorenni armati di zaini contenenti tre confezioni di petardi. Due di loro indossavano maschere riconducibili a famosi personaggi di internet, rispettivamente “Anonymous” e “Art The Clown”, mentre gli altri due avevano il volto coperto da un passamontagna e da un sottocasco.

Maschere e carichi esplosivi

Le maschere rappresentavano un elemento di disturbo, ma il vero pericolo derivava dalle confezioni di petardi ritrovate negli zaini. Dopo l’ispezione, gli agenti hanno proceduto al sequestro dei materiali pirotecnici, impedendo così il loro impiego in un contesto già teso per la manifestazione prevista.

Origine dei ragazzi e motivazione su TikTok

I quattro adolescenti, tutti di seconda generazione, erano partiti dalla vicina Piove di Sacco a bordo di un pullman nelle prime ore del mattino. Una volta scesi alla stazione di Padova, si sono diretti verso i Giardini dell’Arena, convinti da un invito diffuso su TikTok a “fare casino” in città. Le indagini hanno ricostruito il loro percorso e hanno confermato che il loro intento era quello di creare scompiglio durante il raduno dei genitori.

Fermo preventivo e misure del questore Odorisio

Terminata la verifica sul campo, i giovani sono stati condotti alla Questura di Padova dove è stato disposto il fermo preventivo. La Procura della Repubblica per i minorenni di Venezia è stata informata dell’accaduto e ha attivato le procedure di tutela. Il questore Marco Odorisio ha inoltre ordinato alla Divisione Polizia Anticrimine di valutare l’applicazione delle misure di prevenzione personale previste dal Daspo e dal Dacur, per evitare future ricadute.

Grazie a queste tempestive azioni, il corteo dei genitori si è svolto senza incidenti, dimostrando l’efficacia delle misure preventive adottate dalle forze dell’ordine. L’intervento ha anche sottolineato il ruolo crescente dei social network nella pianificazione di comportamenti devianti, spingendo le autorità a monitorare con maggiore attenzione le dinamiche online.

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