Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 17.30, la manifestazione che aveva radunato tra i 350 e i 400 partecipanti nella città euganea sta per concludersi. Gli organizzatori, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a proseguire per un ulteriore tratto di percorsi urbani, hanno deciso di spostare una parte dei manifestanti verso il centro, con l’obiettivo di raggiungere la stazione ferroviaria di Padova. Si è così formata una colonna di circa un centinaio di giovani, per lo più appartenenti a centri sociali e gruppi anarchici, pronti a occupare lo scalo.
Tentativo di presa della stazione ferroviaria
Una decina di giovani, inseriti in quel gruppo più ampio, ha tentato di sfondare i varchi dell’edificio. All’ingresso principale, la polizia in tenuta antisommossa li ha intercettati, obbligandoli a cercare un accesso laterale. Il percorso retrostante, però, era già chiuso da un cordone di agenti. Nonostante un breve tentativo di forzare il blocco, i manifestanti non sono riusciti a penetrare nel vano interno. Il tentativo è stato gestito con moderazione: non si sono verificati scontri violenti, ma si è assistito a una labile tensione che ha richiesto un intervento più incisivo.
Uso degli idranti per la dispersione
Per interrompere la pressione dei manifestanti, le forze dell’ordine hanno fatto scattare l’attivazione degli idranti posizionati nei pressi della stazione. Il getto d’acqua ad alta pressione ha costretto il gruppo di quarantina persone a ritirarsi, rendendo impossibile il proseguimento dell’azione di occupazione. Questo metodo, poco comune nelle manifestazioni cittadine, ha dimostrato la sua efficacia nel disperdere rapidamente la folla senza provocare danni fisici. Dopo l’intervento, la zona è rapidamente tornata alla normalità.
Arresti, sorveglianza aerea e conclusione della manifestazione
Nel frangente successivo all’attivazione degli idranti, quattro giovani sono stati identificati, fermati e condotti alla questura per gli accertamenti. Le autorità hanno avviato le indagini sulla loro eventuale responsabilità, ma al momento non è stato registrato alcun infortunio né danno al patrimonio pubblico. L’intera operazione è stata monitorata da un elicottero della polizia, che ha sorvolato l’area garantendo una visione a volo d’uccello del territorio. Dopo questi avvenimenti, il corteo è stato gradualmente sciolto, con i partecipanti che si sono diradati lungo le vie della città.
La giornata di manifestazione a Padova ha evidenziato come, anche in assenza di scontri aperti, la presenza di forze di ordine ben organizzate e l’uso di strumenti come gli idranti possano garantire il rispetto della legge e la sicurezza dei cittadini. La popolazione ha potuto rientrare nelle proprie routine senza ulteriori tensioni, mentre le autorità continuano a valutare le eventuali responsabilità dei quattro arrestati.



