Negli ultimi giorni Jesolo è stato al centro di una serie di episodi di violenza che hanno obbligato le autorità a reagire con misure straordinarie. Il 07 giugno 2026 il questore di Venezia Antonio Sbordone ha disposto un piano di controlli sul territorio per frenare l’escalation di scontri, che dall’ultima settimana avevano visto coinvolti gruppi numerosi tra piazze e lungomare.
Le attività hanno interessato punti simbolo della città balneare, con operazioni sia sui flussi mattutini sia nelle ore serali: dalla stazione Atvo di Via Equilio alle piazze più frequentate della movida, fino all’arenile dove si concentrano molti locali per giovani. L’intervento ha coinvolto forze diverse per aumentare la presenza e la capacità di intervento in loco.
Controlli, numeri e aree interessate
Nel corso dei servizi straordinari sono state controllate oltre 500 personemolte delle quali con età compresa tra i 15 e i 18 anni. Le verifiche mattutine si sono concentrate sulla Stazione Atvo di Via Equilio per intercettare i gruppi in transito, mentre le operazioni notturne hanno riguardato le zone della movida, in particolare Piazza Mazzini e Piazza Dragodove nelle ultime notti si sono verificati gli episodi di maggior rilievo.
Agli operatori del Commissariato di Jesolo e della Stazione dei Carabinieri si sono aggiunte unità specializzate del Reparto Mobile della Polizia di Statoa testimonianza della natura coordinata dell’intervento e dell’intento di rafforzare il presidio nelle aree più sensibili.
Interventi in stazione e prevenzione
Le verifiche presso la stazione Atvo sono state pensate come misure di prevenzioneper ridurre l’arrivo incrociato di gruppi giovani e intercettare potenziali tensioni prima che sfocino in episodi violenti. Questo approccio mattutino è stato integrato con pattugliamenti serali e notturni nelle piazze e vicino ai locali affollati.
Risse, arresti e provvedimenti personali
La sequenza di episodi include almeno tre risse registrate nella stessa area dalla scorsa settimana, con scenari che hanno visto la partecipazione di adolescenti e giovani adulti. Nella notte più recente le forze dell’ordine sono intervenute dopo segnalazioni di aggressioni in Piazza Mazzini e Piazza Dragodove gruppi di circa 15 persone si sono affrontati a più riprese, generando feriti non gravi.
I carabinieri, con pattuglie giunte anche da Cavallinohanno identificato e fermato un giovane di 25 anni ritenuto responsabile di un’aggressione ai danni di un ragazzo di 18 anni: l’intervento è avvenuto dopo l’arrivo di un’ambulanza chiamata da residenti e locali. Al momento gli accertamenti sono in corso e si attende la possibile denuncia della persona aggredita.
Misure del questore per i minorenni coinvolti
Per tre minorenni implicati nelle risse del weekend il questore Antonio Sbordone ha emesso misure di prevenzione personali: si tratta di un divieto di accesso e stazionamento nei pressi di alcuni pubblici esercizi sul lungomare, valido per la durata di un anno, con l’obiettivo di tenere distanti dal contesto della movida chi rappresenta un rischio per la sicurezza collettiva.
Fonti istituzionali evidenziano che tali provvedimenti sono pensati per preservare il queto vivere di residenti e turisti, evitando il ripetersi di risse lampo che, spesso, si innescano e si esauriscono in poche ore grazie a dinamiche di passaparola sui social.
Coordinamento istituzionale e indagini in corso
La situazione ha attirato l’attenzione del prefetto Darco Pellosche giovedì ha convocato a Venezia un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, insieme al sindaco di Jesolo Christofer De Zotti. L’obiettivo del confronto è stato valutare ulteriori iniziative per garantire la sicurezza sul litorale, specialmente in vista dei periodi a maggiore affluenza turistica.
Le forze dell’ordine, tra cui Carabinieri e personale della Polizia di Statostanno analizzando i filmati e raccogliendo testimonianze per capire eventuali legami tra gli episodi: nei primi due casi erano già stati identificati tre minorenni, di cui almeno uno presente in più ritrovi violenti tra fine maggio e il weekend della Festa della Repubblica.
La presenza rafforzata di pattuglie sul litorale non è intesa come un semplice rinforzo stagionale ma come una misura mirata a contrastare fenomeni ripetuti e a prevenire nuove escalation. Le autorità locali e la Questura di Venezia hanno ribadito la volontà di mantenere alta l’attenzione fino a quando non saranno rassicurati i residenti e i turisti che frequentano le zone interessate.


