Il 21 maggio 2026 l’Università Ca’ Foscari ha scelto il suo nuovo rettore: Marco Sgarbi, nato nel 1982 a Mantova e oggi 43 anni, è stato eletto per il sessennio 2026-2032. Al termine del ballottaggio Sgarbi ha raccolto 434 voti contro i 303 del suo sfidante Giacomo Pasini, conquistando così la fiducia dell’elettorato accademico. L’insediamento è previsto per il 1 ottobre, quando prenderà il testimone dalla rettrice uscente Tiziana Lippiello. Questo risultato segna l’arrivo del più giovane rettore nella storia recente dell’ateneo e apre una fase di transizione che dovrà confrontarsi con sfide interne ed esterne.
Il voto e i numeri
La tornata decisiva è stata caratterizzata da un confronto ravvicinato tra i due candidati rimasti in corsa dopo le prime tre votazioni. Il sistema elettorale ha visto chiamati alle urne docenti, studenti, personale tecnico-amministrativo e collaboratori linguistici: l’elettorato attivo comprendeva 687 docenti, 30 rappresentanti studenteschi, 749 tecnici e amministrativi e 74 collaboratori linguistici. L’affluenza è stata significativa: 88,34% tra i docenti, 83,33% per gli studenti e 77,52% per il personale tecnico-amministrativo e i collaboratori, a testimonianza dell’interesse verso una competizione che ha mobilitato l’intera comunità universitaria.
Dal primo turno al ballottaggio
Le elezioni erano iniziate con cinque candidati: oltre a Sgarbi e Pasini erano in corsa Carlo Bagnoli, Carlo Barbante e Filippomaria Pontani. Dopo tre giornate di votazione nessuno aveva raggiunto la maggioranza assoluta richiesta, e alcuni partecipanti hanno poi espresso la loro indisponibilità a proseguire. Il meccanismo del ballottaggio ha quindi riaperto la competizione tra i due più votati, con la campagna che è ripresa ufficialmente in vista della giornata decisiva. Il risultato finale ha confermato la tendenza emersa nelle tornate precedenti, consolidando il consenso attorno a Sgarbi.
Il profilo accademico di Marco Sgarbi
Marco Sgarbi è professore ordinario di Storia della Filosofia e ha costruito una carriera accademica di respiro internazionale. Dopo il dottorato in filosofia all’Università di Verona, ha svolto attività di ricerca e insegnamento all’estero e, grazie a un bando europeo dell’European Research Council, è entrato nel corpo docente di Ca’ Foscari a soli 31 anni. I suoi interessi comprendono l’aristotelismo, la filosofia kantiana, la storia della logica e la storia delle idee; ha guidato progetti di ricerca nazionali e internazionali ed è membro di comitati editoriali e scientifici.
Competenze e leadership
Il profilo di Sgarbi combina competenze disciplinari con esperienza nella gestione di progetti complessi: la sua attività lo ha portato a coordinare gruppi di ricerca e a partecipare al dibattito filosofico contemporaneo. Questi elementi sono stati centrali nella sua proposta programmatica, che punta su una università orientata alla ricerca di eccellenza ma anche attenta alla formazione dei giovani. Nel presentare il suo progetto, Sgarbi ha sottolineato la necessità di un’ateneo che non si limiti a rincorrere il futuro ma che lo contribuisca a costruire, mettendo al centro le persone e i talenti emergenti.
Priorità e reazioni alla nomina
Tra le priorità annunciate dal nuovo rettore emergono la valorizzazione delle giovani generazioni, il rafforzamento dei legami con il territorio e l’apertura internazionale. Sgarbi ha espresso l’intenzione di promuovere un’università «fondata sulle persone», con politiche dedicate alla formazione e alla coltivazione dei talenti. La rettrice uscente Tiziana Lippiello ha espresso congratulazioni e ha augurato al nuovo rettore di affrontare con determinazione le sfide future, mentre la rappresentanza studentesca, tramite il presidente Simone Rizzo, ha sottolineato la soddisfazione per un candidato che ha ascoltato le proposte degli studenti e si è mostrato disponibile al confronto.
Che cosa cambia per Ca’ Foscari
Il mandato 2026-2032 aprirà una fase in cui l’ateneo dovrà coniugare internazionalizzazione, ricerca e servizi agli studenti. Ca’ Foscari si troverà a tradurre in pratica le linee programmatiche dichiarate, con attenzione alle politiche di attrazione dei talenti e al rapporto con il territorio veneziano. L’esperienza amministrativa e la visione proposta da Sgarbi saranno messe alla prova sul piano operativo: i prossimi mesi serviranno per costruire l’organizzazione del nuovo rettorato e definire priorità concrete per la comunità cafoscarina.