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Elezione a Ca’ Foscari: Marco Sgarbi scelto rettore al ballottaggio

Marco Sgarbi è il nuovo rettore di Ca' Foscari: dal ballottaggio ai primi obiettivi annunciati per il sessennio 2026-2032

Elezione a Ca’ Foscari: Marco Sgarbi scelto rettore al ballottaggio

Il 21 maggio l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha scelto il suo prossimo rettore: è Marco Sgarbi. Nato nel 1982 e indicato come uno dei più giovani dirigenti accademici dell’ateneo, Sgarbi è stato eletto al ballottaggio e succede a Tiziana Lippiello. La presa di possesso è prevista a partire dall’1 ottobre, quando inizierà ufficialmente il sessennio 2026-2032. Questa votazione segna un passaggio di testimone e apre una fase di discussione pubblica sul futuro strategico dell’università.

Il neo rettore è un volto noto della comunità accademica: professore ordinario di Storia della Filosofia a Ca’ Foscari, con formazione culminata nel dottorato all’Università di Verona. La sua attività spazia dalla filosofia rinascimentale alla modernità, con interessi precisi come l’aristotelismo, il pensiero kantiano, la storia della logica e delle idee. Ha ricoperto incarichi internazionali come visiting professor e research fellow e ha coordinato progetti di ricerca nazionali e internazionali ottenendo finanziamenti competitivi.

La vittoria e i numeri del ballottaggio

La tornata decisiva ha visto Sgarbi prevalere su Giacomo Pasini: i risultati finali riportano Marco Sgarbi: 434 voti e Giacomo Pasini: 303, con schede bianche ponderate indicate in 27,68. Alla competizione avevano partecipato inizialmente anche Carlo Bagnoli, Carlo Barbante e Filippomaria Pontani, con i primi due ritirati nelle fasi precedenti. L’elezione è stata definita dall’elettorato attivo, composto da diverse categorie: personale docente, rappresentanza studentesca, personale tecnico-amministrativo e collaboratori ed esperti linguistici.

Composizione dell’elettorato e affluenza

Il corpo elettorale includeva 687 docenti, l’Assemblea della Rappresentanza Studentesca con 30 componenti, 749 persone tra personale tecnico-amministrativo e 74 collaboratori linguistici. L’affluenza nel quarto turno di voto è stata rilevante: circa 88,34% per i docenti, 83,33% per gli studenti aventi diritto e 77,52% per il personale tecnico-amministrativo e i collaboratori. Va precisato che il voto di queste ultime componenti è ponderato: la preferenza del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori vale il 25% di quella dei docenti.

Chi è Marco Sgarbi: formazione e attività scientifica

Marco Sgarbi è riconosciuto per la sua produzione scientifica e per l’impegno nella progettazione di ricerca. Autore di monografie e articoli, partecipa a comitati editoriali e scientifici e ha lavorato a stretto contatto con centri di ricerca europei. La sua carriera internazionale include esperienze come visiting professor e research fellow, che gli hanno conferito una visione ampia del sistema accademico europeo. Nel suo profilo emerge la capacità di attrarre finanziamenti e di coordinare team multidisciplinari.

Interessi di ricerca e competenze

Tra gli ambiti perseguiti da Sgarbi vengono frequentemente citati l’aristotelismo, il pensiero kantiano, la storia della logica e la storia delle idee. Queste competenze lo collocano in un’area di dialogo tra tradizione filosofica e metodologie critiche, elementi che possono influenzare la sua visione di direzione accademica, in particolare sui temi della ricerca storica, della formazione disciplinare e dell’internazionalizzazione.

Prime reazioni e impegni istituzionali

Le congratulazioni non sono mancate: l’uscente rettrice Tiziana Lippiello ha espresso apprezzamento per l’alta partecipazione al voto e ha ringraziato la commissione elettorale e i candidati, sottolineando il valore del dibattito interno. Dal panorama istituzionale regionale è arrivato il messaggio del governatore Alberto Stefani: complimenti a Sgarbi e conferma della collaborazione della Regione tramite il Tavolo Università, strumento pensato per trattenere i talenti in Veneto rafforzando borse di studio, interventi per l’emergenza casa e il rapporto tra mondo accademico e imprese.

Tra le prime parole del neo rettore emerge la volontà di costruire un’ateneo «fondato sulle persone»: Sgarbi ha ringraziato elettrici ed elettori e ha promesso un impegno totale per la comunità cafoscarina. Ha richiamato la necessità di valorizzare le giovani generazioni, coltivare i talenti e rafforzare il legame con il territorio senza perdere lo sguardo sull’internazionalità. Queste linee guideranno il mandato che prenderà avvio il prossimo 1 ottobre.

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