7 novembre 2026 ☁ 9°

Barcavelox: regole unificate per i velocimetri nella laguna veneta

Il nuovo decreto Barcavelox introduce regole precise per i velocimetri delle imbarcazioni, puntando a maggiore sicurezza nella laguna di Venezia.

Barcavelox: regole unificate per i velocimetri nella laguna veneta

Venezia da sempre è simbolo di bellezza e vulnerabilità: la sua laguna, patrimonio unico al mondo, è soggetta a problemi di eccesso di velocità delle imbarcazioni che generano onde pericolose per i fondali e le strutture storiche. Per fronteggiare questo fenomeno, il governo ha deciso di intervenire con un provvedimento specifico.

Il decreto Barcavelox è stato firmato dal vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, alla presenza di rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il provvedimento, annunciato nella laguna veneta, stabilisce per la prima volta una disciplina organica dedicata all’omologazione dei dispositivi di rilevamento della velocità delle imbarcazioni.

Il decreto Barcavelox: quali regole per i velocimetri delle imbarcazioni

Il testo prevede una serie di requisiti tecnici uniformi che tutti i sistemi di misurazione dovranno rispettare. Tra le novità più rilevanti figurano le tarature almeno annuali e le verifiche periodiche obbligatorie, pensate per garantire la precisione dei dati raccolti. Inoltre, è vietato l’uso di strumenti non conformi, riducendo il rischio di manipolazioni o errori di lettura.

Misurazione istantanea e media: due approcci complementari

Il decreto introduce la possibilità di rilevare sia la velocità istantanea sia la velocità media di un’imbarcazione. Le procedure di verifica sono state progettate per assicurare l’affidabilità delle misurazioni e una corretta identificazione delle unità di navigazione. In questo modo le autorità potranno intervenire con maggior precisione, distinguendo tra violazioni occasionali e comportamenti reiterati.

Integrazione con la riforma del Codice della Strada del 2024

Il nuovo provvedimento fa seguito alla riforma del Codice della Strada del 2024, che ha già esteso la normativa sulla circolazione anche alle acque interne. Barcavelox rafforza gli strumenti a disposizione delle autorità, consentendo sanzioni più mirate contro l’eccesso di velocità e i rischi legati al moto ondoso. Il ministro Salvini ha sottolineato che queste misure non sono intese a creare una nuova fonte di guadagno per lo Stato, ma a tutelare un bene comune.

Obiettivi dichiarati e impatto previsto sulla laguna veneta

Secondo il Ministero dei Trasporti, il fine ultimo è garantire controlli efficaci, regole certe e maggiore sicurezza per chi naviga nella laguna. La tutela della cultura e dell’ambiente di Venezia è al centro del provvedimento, che si propone di limitare le onde generate da velocità eccessive senza trasformare le sanzioni in uno strumento per fare cassa. L’aspettativa è che, con una monitorizzazione più rigorosa, si riduca l’incidenza di danni strutturali e si migliori la fruibilità del territorio per residenti e turisti.

Il decreto Barcavelox rappresenta un passo concreto verso una gestione più responsabile della mobilità nautica nella laguna veneta, con regole tecniche chiare, controlli periodici e un obiettivo di protezione che va oltre la semplice punizione.

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