Il Comune di Venezia, guidato dal sindaco Simone Venturini ha messo a fuoco un progetto ambizioso definito “Piano Marshall”. L’idea, presentata insieme al direttore del Gazzettino Osvaldo De Paolini intende rispondere a un’emergenza sia fisica che sociale, evolvendo le lezioni apprese dopo l’alluvione dell’Aqua Granda del 1966.
Il sindaco Venturini propone un nuovo “Piano Marshall” per Venezia
Venturini ha illustrato due direttrici fondamentali: nel breve periodo, un rifinanziamento della Legge Speciale per la conservazione delle strutture civiche e dei fondi destinati alle residenze; e, nel medio-lungo termine, una strategia volta ad attirare capitali privati e a creare posti di lavoro. Le richieste precedenti dell’ex sindaco Luigi Brugnaro di 150 milioni l’anno per dieci anni non sono state soddisfatte, nonostante una generosa donazione di 50 milioni da parte degli emiri del Qatar.
Rifinanziamento immediato della Legge Speciale
Secondo Venturini, la mancata erogazione dei fondi previsti rende necessario un intervento urgente e misurabile. La proposta prevede l’attivazione di risorse fiscali, come la restituzione di una quota dell’IVA e agevolazioni Irpef per chi trasferisce residenza a Venezia, oltre a una tassazione più favorevole per le imprese che creano occupazione locale. L’obiettivo è creare una fonte stabile di finanziamento senza ricorrere a una riforma costituzionale, ma puntando a una maggiore autonomia di bilancio per la città.
Strategie fiscali e autonomia per sostenere la città
Venturini sta consultando ministeri e istituzioni per far comprendere la specificità di Venezia una realtà unica al mondo. Parallelamente, ha annunciato la costituzione, nel prossimo anno, di un comitato di esperti in diritto costituzionale, tributario e finanza pubblica, integrato da ex amministratori comunali. Questo gruppo elaborerà una proposta di Statuto per Venezia capace di generare una fonte di finanziamento strutturale a breve termine.
Comitato di esperti per un futuro statutario
Il comitato, aperto a soggetti con esperienza nella gestione urbana, avrà il compito di definire le regole di un nuovo modello finanziario, includendo meccanismi di incremento delle entrate e una governance più snella. Tra le proposte vi è l’utilizzo di crediti d’imposta per investimenti in energia sostenibile e la valorizzazione di beni demaniali inutilizzati, creando così un “board di esperti” capace di parlare con potenziali investitori internazionali.
Attrarre capitali internazionali: dal board agli asset pubblici
Venturini ha già avviato missioni diplomatiche a New YorkParigiShanghai e nei paesi del Golfo, incontrando figure di spicco come il presidente francese Macron e rappresentanti dell’UNESCO. L’obiettivo è trasformare i beni pubblici in progetti attrattivi, con schede sintetiche che ne evidenzino il potenziale di sviluppo. Un esempio concreto è il recupero dell’ex casa delle suore francescane di San Francesco della Vigna, dove saranno realizzati 56 alloggi grazie al supporto del primo procuratore di San Marco Bruno Barel.
Incontri diplomatici e progetti concreti
Altri poli di sviluppo includono Porto Marghera considerato un “sistema città” capace di coniugare ricerca, innovazione e industria. Venturini sta inoltre programmando incontri con i Comitati internazionali per la salvaguardia nati dopo il 1966, e con i Comitati privati francesi per la Salvaguardia di Venezia, per trasformarli in ambasciatori economici capaci di mobilitare capitali.



