Il 13 giugno 2026 alle 14:31 Andrea Martella, consigliere comunale ed ex candidato sindaco del centrosinistra, ha rivolto al sindaco di Venezia Simone Venturini e alla maggioranza una proposta formale e insolita: affidare la presidenza del Consiglio comunale a un esponente della minoranza. La richiesta è motivata dalla volontà di imprimere al nuovo mandato un segnale di lealtà istituzionale, rispetto reciproco e rilancio del ruolo dell’assemblea elettiva cittadina.
Nella sua istanza Martella sottolinea il valore della presidenza come funzione di garanzia: per lui la carica non può essere trattata come una semplice casella politica da spartire all’interno della maggioranza, ma deve assicurare il corretto svolgimento dei lavori consiliari, la tutela dei diritti di tutti i consiglieri e il rispetto delle regole democratiche del confronto.
La motivazione istituzionale di Martella e l’appello al sindaco Venturini
Nel suo intervento, Andrea Martella ha spiegato che affidare la presidenza alla minoranza avrebbe «un valore politico e istituzionale importante». Ha ricordato che il Consiglio comunale dovrebbe tornare ad essere il luogo centrale del dibattito pubblico, del controllo democratico e della rappresentanza della città nella sua pluralità. Per Martella, dopo una fase caratterizzata da chiusura e accentramento, il nuovo ruolo del sindaco potrebbe essere quello di cambiare registro per favorire maggiore ascolto e confronto.
Il concetto di presidenza come garanzia
Secondo Martella la presidenza del Consiglio non è solo simbolo di potere: è, nelle sue parole, prima di tutto una funzione di garanzia che «assicura il corretto funzionamento dell’assemblea, tutela i diritti di tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, garantisce le regole democratiche del confronto». Dare la presidenza alla minoranza significherebbe
La risposta della maggioranza e la posizione di Michele Zuin
A rispondere alla proposta, a nome della maggioranza, è stato Michele Zuin, assessore uscente e coordinatore comunale di Forza Italia. Zuin ha commentato: «Dopo due settimane di silenzio Martella si risveglia e la prima cosa di cui sente il bisogno di parlare sono le poltrone». Il tono della replica sottolinea una critica al tempismo dell’iniziativa e alla priorità data alle nomine rispetto ai problemi concreti della città.
Il rappresentante della maggioranza ha poi precisato che alla minoranza sarà comunque riconosciuta una vicepresidenza del Consiglio che entrerà a far parte dell’Ufficio di presidenza, come previsto dal regolamento, oltre alla presidenza della commissione di Garanzia. In chiusura Zuin ha ribadito che «Il mandato degli elettori è chiaro e limpido», ponendo l’accento sulla legittimazione espressa dal voto e sull’interpretazione che la maggioranza intende dare alle nomine.
Le poste in gioco nel dibattito cittadino
La proposta di Martella e la replica di Zuin riportano al centro del confronto locale la questione della distribuzione degli incarichi istituzionali e il significato che questi rivestono per la qualità del governo cittadino. Da un lato si pone l’accento sulla funzione di garanzia e sul bisogno di ristabilire un clima di ascolto nel Consiglio; dall’altro si difendono le scelte conseguenti all’esito elettorale e al mandato politico della maggioranza.
Il dibattito si inserisce nel contesto amministrativo veneziano e non cita altre testate o fonti esterne; rimane concentrato sulle dichiarazioni pubbliche dei protagonisti e sulle norme che regolano gli uffici del Consiglio comunale. La richiesta di Martella apre una riflessione sulle pratiche istituzionali e sulla possibilità di adottare gesti politici percepiti come volti a rafforzare la fiducia nelle istituzioni cittadine.


