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Nuova ordinanza a Chioggia: orari di chiusura e via libera ai live in acustico

Il Comune di Chioggia ha aggiornato l'ordinanza sulla movida: chiusura dei locali all'01:00, divieti per la filodiffusione e via libera ai live in acustico entro limiti precisi; controllo affidato al Comando di Polizia Locale e alle Forze dell'Ordine.

Nuova ordinanza a Chioggia: orari di chiusura e via libera ai live in acustico

La città di Chioggia ha introdotto una revisione delle regole che disciplinano le attività serali e notturne nel centro storicocon l’obiettivo di conciliare il diritto al riposo dei residenti e la necessità di non penalizzare il tessuto economico locale. Il provvedimento, frutto di un confronto serrato con le associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato e con il comitato cittadino, porta novità significative sugli orari di chiusura, sulle emissioni sonore e sulle tipologie di intrattenimento ammesse.

La firma che introduce la modifica parziale al primo testo restrittivo è stata apposta dal sindaco Mauro Armelao. La decisione ufficiale, pubblicata il 12 giugno 2026 alle 15:06, integra l’ordinanza emanata in precedenza con numero 170 datata 10 giugno e fissa una durata delle misure fino al 31 ottobre 2026.

Orari di apertura e divieti specifici per attività e panifici

Per tutte le attività commerciali e i pubblici esercizi collocati nell’area identificata come centro storico nella planimetria comunale, la nuova regolamentazione stabilisce la chiusura al pubblico alle ore 01:00. È previsto anche il divieto di riaprire prima delle ore 04:30a garanzia del riposo notturno. Misure più stringenti interessano i panifici: per questi esercizi scatta l’obbligo di non vendere alimenti o bevande nella fascia compresa tra l’01:00 e le 04:00.

Queste prescrizioni puntano a ridurre gli assembramenti e i fenomeni di schiamazzo che si verificano a tarda ora nelle vie del centro storico, richiedendo ai titolari un ruolo attivo di vigilanza. In particolare, i gestori sono tenuti ad adottare ogni misura utile a prevenire stazionamenti rumorosi e comportamenti che possano molestare i residenti.

Regole sulle emissioni sonore e apertura ai concerti acustici

Il testo regolamentare introduce un limite differenziato per la diffusione sonora verso l’esterno: dal domenica al giovedì è vietata a partire dalle 23:00mentre nei venerdì, sabato, festivi e prefestivi infrasettimanali il divieto è esteso fino alle 24:00. Allo stesso tempo, la novità più rilevante consiste nell’autorizzazione a spettacoli dal vivo di tipo acusticoammessi nei medesimi orari consentiti per la filodiffusione.

I concerti autorizzati sono specificamente identificati come live in acustico o esibizioni a bassa amplificazione, quali performance jazz, cantautorali o cameristiche, ma con divieti ben precisi: sono esclusi gli strumenti a percussione a membrana (batteria) e gli strumenti con elevata amplificazione intrinseca come chitarre o bassi elettrici. Restano altresì vietati i dj seti karaoke e gli spettacoli musicali dal vivo amplificati.

Eccezioni per eventi e manifestazioni

L’amministrazione comunale si riserva la facoltà di concedere deroghe agli orari e ai limiti acustici per manifestazioni inserite nel cartellone ufficiale o per appuntamenti autorizzati, sempre nel rispetto dei piani di sicurezza vigenti. Per la notte di Ferragosto permangono le disposizioni speciali previste dal regolamento di polizia urbana.

Controlli, sanzioni e poteri delle forze di polizia

Il monitoraggio del rispetto delle norme è affidato al Comando di Polizia Locale e a tutte le Forze dell’Ordine operanti sul territorio. Per le violazioni previste dall’ordinanza sindacale sono stabilite sanzioni amministrative con importi che variano da un minimo di 500 euro a un massimo di 5.000 euro. In caso di recidiva — ossia la ripetizione della stessa infrazione due volte nello stesso anno — potranno essere adottate misure di sospensione dell’attività previste dalla normativa sulla sicurezza urbana.

Nei casi di inottemperanza più gravi, resta impregiudicata la rilevanza penale per le violazioni agli articoli del Codice Penale che disciplinano il disturbo della quiete pubblica. L’azione sanzionatoria e la possibilità di ricorrere a misure più incisive rafforzano il controllo sull’applicazione delle nuove regole e puntano a garantire il rispetto del riposo dei cittadini senza azzerare l’offerta culturale e ricettiva della città.

Con questa impostazione, l’amministrazione intende coniugare la vocazione turistica e ricettiva di Chioggia con la tutela della qualità della vita degli abitanti, accompagnando le attività commerciali verso un modello di intrattenimento orientato al rispetto del contesto storico e abitativo.

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