La Commissione Regionale per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ha espresso un parere favorevole all’attuazione del progetto del nuovo comprato dei Ghezzima ha accompagnato l’ok con un elenco di prescrizioni che devono essere rispettate per procedere. Questo pronunciamento condiziona quindi l’avanzamento dell’intervento, introducendo vincoli tecnici, ambientali e gestionali che il proponente dovrà integrare nella fase esecutiva.
Il rilascio del parere arriva dopo l’istruttoria tecnica della Commissione, che ha valutato gli aspetti paesaggistici, idrogeologici e di impatto ambientale del progetto. L’approvazione non è unanime nei fatti pratici: le 27 prescrizioni fungono da condizione imprescindibile per l’effettiva realizzazione dell’intervento.
Contenuto e natura delle 27 prescrizioni imposte dalla Commissione
Le prescrizioni formalizzate riguardano più ambiti: mitigazione degli impatti ambientali, misure idrauliche per la sicurezza del territorio, monitoraggio delle emissioni e garanzie sulla gestione delle aree verdi. In termini pratici, molte richieste puntano a ridurre l’impatto sul paesaggio e sulla rete idrica locale e a stabilire obblighi di controllo nel tempo. Alcune prescrizioni richiedono studi integrativi, mentre altre impongono limiti operativi e tecniche costruttive specifiche.
Prescrizioni ambientali e paesaggistiche
Tra le principali misure vincolanti ci sono interventi per la tutela della flora locale, l’inserimento paesaggistico degli edifici e la protezione degli elementi di pregio ambientale. La Commissione ha sottolineato la necessità di adottare soluzioni progettuali che minimizzino l’alterazione del contesto visivo e favoriscano il ripristino ecologico dove necessario. In pratica, il progetto dovrà prevedere materiali, altezze e sagome coerenti con il territorio circostante e azioni compensative per eventuali perdite di habitat.
Misure idrauliche e geotecniche richieste
Un blocco significativo delle prescrizioni riguarda la mitigazione del rischio idraulico e la gestione delle acque superficiali. Sono richiesti studi più approfonditi su permeabilità del suolo e sull’impatto delle nuove superfici impermeabilizzate, insieme all’adozione di sistemi di drenaggio sostenibile. Inoltre, per alcune aree sensibili la Commissione chiede verifiche geotecniche supplementari per garantire la stabilità e la sicurezza delle strutture nel lungo periodo.
Implicazioni procedurali e tempi per l’attuazione del progetto
Il parere favorevole con prescrizioni comporta che il proponente dovrà recepire integralmente le condizioni indicate dalla Commissione prima di ottenere le autorizzazioni successive. Questo significa che la fase progettuale esecutiva sarà soggetta a correzioni, integrazioni e approfondimenti tecnici, con possibili impatti sui tempi di realizzazione e sui costi. Le prescrizioni, in molti casi, richiedono l’elaborazione di documenti aggiuntivi e piani di monitoraggio che dovranno essere presentati e validati dagli enti competenti.
Dal punto di vista amministrativo, il pronunciamento della Commissione stabilisce comunque la compatibilità ambientale di principio del comparto Ghezzi, ma la reale partenza dei lavori dipenderà dalla piena ottemperanza alle condizioni imposte. In assenza di adeguamenti, potrebbero essere richieste nuove revisioni progettuali o, in casi estremi, il diniego delle autorizzazioni successive.
Conseguenze sul territorio e sui soggetti coinvolti
Per il territorio locale l’esito significa un equilibrio tra opportunità di sviluppo e tutela ambientale: il via libera condizionato consente di procedere con un quadro vincolato che mira a limitare gli impatti negativi. Per il proponente, invece, rappresenta la necessità di sostenere oneri progettuali e gestionali aggiuntivi. Le amministrazioni locali e gli uffici tecnici saranno chiamati a verificare la corretta applicazione delle prescrizioni e a coordinare i successivi atti autorizzativi.
In definitiva, il pronunciamento della Commissione Regionale VAS del 14/06/2026 sancisce una compatibilità ambientale condizionata: il progetto del comprato Ghezzi può andare avanti, ma solo dopo l’adozione e la verifica delle 27 prescrizioni che ne disciplinano l’attuazione.


