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Giovane 16enne fermato a Verona per possesso di materiale jihadista

Un 16enne residente in provincia di Bologna è stato arrestato a Verona: la Digos, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha eseguito perquisizioni che hanno portato al sequestro di materiale jihadista e manuali per la fabbricazione di armi. Le indagini erano iniziate in autunno 2026 nell'ambito del monitoraggio di canali suprematisti.

Giovane 16enne fermato a Verona per possesso di materiale jihadista

Nella città di Verona è stato fermato un ragazzo di 16 anniresidente in provincia di Bolognanell’ambito di un’operazione contro la detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Le attività investigative, coordinate dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzionehanno coinvolto le squadre della Digos di Verona con il supporto della Digos di Bologna e si sono concluse con un arresto e una serie di perquisizioni disposte dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.

Le indagini, avviate a partire dall’autunno 2026si sono incentrate sul monitoraggio di canali di estrazione suprematista che hanno fornito elementi utili per individuare una persona minorenne sospettata di detenere documentazione e strumenti con finalità terroristiche. L’attività ha previsto controlli mirati sia in ambito personale sia nei luoghi di dimora del ragazzo e sui suoi dispositivi informatici.

Fasi dell’indagine e intervento operativo a Verona

L’operazione che ha portato all’arresto ha seguito un percorso investigativo coordinato: la Digos di Verona ha eseguito l’arresto fisico del minorenne dopo aver ottenuto il decreto per le perquisizioni dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna. Le attività di polizia hanno incluso una perquisizione personaleuna perquisizione domiciliare e un’ispezione dei dispositivi digitali del giovane, condotte con il supporto operativo della Digos di Bologna e sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Tempistica e mandato giudiziario

Le misure sono state disposte da un’autorità giudiziaria competente per i minorenni, il Tribunale per i Minorenni di Bolognae attuate in conformità alle procedure previste per indagini che coinvolgono soggetti non ancora maggiorenni. L’azione è il risultato di una catena investigativa iniziata in autunno 2026periodo in cui sono stati identificati segnali ritenuti significativi nei canali monitorati.

Materiali sequestrati e natura degli elementi trovati

Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro documenti e file riconducibili a contenuti di natura jihadista e manuali riconosciuti come istruzioni per la fabbricazione di armi. Si tratta di materiale che, secondo gli investigatori, può essere utilizzato con finalità terroristiche o per attività di pianificazione e addestramento illecito. Il recupero di tali elementi è stato una delle motivazioni principali per la misura cautelare nei confronti del minorenne.

Tipologia dei materiali e valutazioni investigative

Gli oggetti e i file trovati comprendono supporti digitali e stampati che contengono contenuti ideologici e tecnici: la presenza di manuali operativi per la costruzione di ordigni o armi rappresenta per gli inquirenti un’indicazione della pericolosità potenziale del materiale detenuto. La valutazione della gravità è affidata agli approfondimenti che seguiranno, compresa l’analisi forense dei dispositivi sequestrati per ricostruire eventuali contatti, consultazioni o tentativi di attuazione.

Il caso è gestito in ambito minorile e coinvolge quindi procedure specifiche per la tutela del minore, pur contemperate con la necessità di garantire la sicurezza pubblica. Gli sviluppi giudiziari dipenderanno dalle risultanze delle indagini e dalle valutazioni della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.

Le autorità coinvolte hanno operato congiuntamente per assicurare il rispetto delle norme procedurali: la sinergia tra la Digos di Veronala Digos di Bologna e la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ha consentito di tradurre gli elementi raccolti attraverso il monitoraggio in atti investigativi formali, compreso il sequestro dei materiali e l’arresto del ragazzo. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire origini, diffusione e possibili collegamenti del materiale rinvenuto.

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